Centrale nucleare in supposte

27 febbraio 2009

Composizione:

 Principi attivi:

uranio 235 ottenuto con processi di estrazione e lavorazione caratterizzati da elevato impatto sull’ambiente e la salute. Si consiglia di usarlo con parsimonia: la sua disponibilità non è infinita e il suo prezzo negli ultimi anni è cresciuto più di quello del petrolio;

acqua in grosse quantità prelevate nella maggior parte dei casi da fiumi e spesso restituita contaminata;

 cemento armato in quantità elevate, ottenuto creando cave di enormi dimensioni e arricchendo spesso organizzazioni criminali.

Eccipienti:

 mancanza di una politica energetica basata sulle risorse nazionali (sole, acqua, vento, calore della terra, biomasse disponibili in quantità sufficienti e in modo equamente distribuito dalle Alpi alla Sicilia – capacità degli ingegneri taliani, da Leonardo ad oggi, di sviluppare tecnologie innovative);

interesse dell’azienda elettrica di stato francese EDF ad esportare all’estero la propria tecnologia nucleare, utilizzando la leadership raggiunta nel settore.

Indicazioni terapeutiche:

consumi di energia elettrica superiori fino al 46% rispetto alproprio fabbisogno dovuti ad incapacità cronica di utilizzare l’energia in modo razionale ed efficiente.

Controindicazioni:

Con il manifestarsi di crisi energetiche, le centrali nucleari possono portare alla creazione di mercati caratterizzati da scarsa flessibilità e competizione e, di conseguenza, prezzi elevati in bolletta (poche grosse centrali e pochi operatori possono imporre il loro prezzo senza concorrenza).

La centrale nucleare può servire a scopi bellici o diventare bersaglio di attacchi terroristici.

L’uranio impoverito ottenuto dai processi per l’ottenimento del combustibile per la centrale (arricchimento) può essere sparso attraverso proiettili letali in zone di guerra creando un numero di morti per leucemia o tumore difficilmente quantificabile (informazione rilevata mediante recenti sperimentazioni effettuate in Iraq e Kosovo).

Radioattività accertata che può verificarsi per periodi più e meno lunghi in base al tipo di scorie prodotte.

Attenzione: ogni centrale nucleare produce scorie di tutti i tipi. Le scorie “di terzo grado” (ad alta radioattività) possono richiedere anche 100.000 anni per abbassare il loro livello di pericolosità. In casi gravi, la radioattività può assumere la forma di una nube tossica e spargersi per molti chilometri intorno alla centrale oppure concretizzarsi in sversamenti di materiale radioattivo in fiumi, laghi e tratti di costa. Forme di radioattività più lievi ma estremamente più frequenti si verificano in un raggio più ridotto intorno alla centrale, ai depositi di scorie e agli impianti per l’arricchimento dell’uranio.

Effetti indesiderati: effettuata su 439 centrali nucleari attive in 31 paesi (dato aggiorato al 2007): l’elenco dei seguenti effetti indesiderati si basa su circa 60 anni di sperimentazione Centrale Nucleare in supposte – occultamento dei costi di gestione delle scorie e della sicurezza dell’impianto; – sperpero di denaro pubblico dovuti agli alti costi di progettazione, realizzazione e mantenimento in sicurezza degli impianti, e di gestione delle scorie; – forte dipendenza dall’estero per uranio arricchito e tecnologia; – insensibilità verso le future generazioni cui si lasciano scorie pericolose da smaltire; – pigrizia mentale, che si manifesta in mancanza di creatività e tendenza a riproporre tecnologie del passato; – cronicizzazione della tendenza allo spreco e dell’incapacità di usare l’energia in modo efficiente;

 Precauzioni: – tenere d’occhio pecore e vitelli. In prossimità della centrale spenta del Garigliano si sono verificati diversi casi di malformazione; – di tanto in tanto evitare di bere e lavarsi, fare il bagno in fiumi vicini alla centrale, mangiare pesce pescato nell’area della centrale. Se le autorità lo riterranno opportuno e se l’area non è coperta da segreto militare, vi informeranno dell’ennesimo “incidente lieve”, ma ugualmente nocivo (vedi recenti incidenti in Giappone, Slovenia, Spagna, Francia, Belgio); – controllare frequentemente i propri valori tumorali. Uno studio condotto in Germania ha evidenziato un aumento dei tumori nelle zone vicine alle centrali.

Se Centrale Nucleare in supposte è somministrata nelle vicinanze di centri Dosaggio e tempi di somministrazione: si consigliano almeno 10 Centrali da 1.500 MW corrispondenti ciascuna ad 1/5 dell’energia che un paese come la Gran Bretagna sarebbe in grado di produrre con pannelli solari e altri sistemi di microgenerazione (studio del Governo Britannico, giugno 2008).

Una volta iniziata la cura, questa tende a protrarsi indefinitamente nel tempo: pur essendoci molte centrali nucleari chiuse, non esistono al mondo centrali completamente smantellate. Anche dopo l’eventuale smantellamento della centrale, occorre mettere in sicurezza le scorie (tutti i pezzi della centrale sono radioattivi). In tutto il mondo non esistono depositi definitivi per le scorie nucleari. La stessa costruzione della centrale ha tempi difficilmente quantificabili. Tenere fuori dalla portata delle persone di buon senso.

Non disperdere dopo l’uso le scorie radioattive nell’ambiente.

Per cure alternative, rivolgersi a: Fare Verde Onlus – via Iside, 8 – 00184 Roma – T/F 06 700 5726 http://www.fareverde.itinfo@fareverde.it

tentazione nucleare? io non cedo ne posso fare a meno perchè so fare con meno

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Dario Fo contro il nucleare

26 febbraio 2009

 

Morte ai fanatici ambientalisti

di DARIO FO

 

PROPRIO ieri 24 febbraio il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha presentato a camere riunite il suo progetto riguardo la produzione di energia e ha specificato che la produzione sarà pulita e rinnovabile. Inoltre, ha annunciato la quota di denaro che lo Stato americano ha intenzione di stanziare a cominciare da subito. Ha aggiunto: “Il nostro primo obiettivo è quello di riuscire ad abbattere drasticamente l’inquinamento atmosferico e l’effetto serra“.

Il giorno stesso, a Roma, il nostro primo ministro Berlusconi firmava un accordo per attuare nel nostro paese l’impianto di ben quattro centrali nucleari di terza generazione, e non ha assolutamente parlato dei problemi di riscaldamento globale. Segnaliamo a questo proposito che l’inquinamento della città di Milano per ben 35 giorni sui 55 dall’inizio dell’anno ha superato il livello di inquinamento atmosferico, raggiungendo i 171 microgrammi di polveri sottili, contro i 50 del limite europeo. Ma il Governo italiano e il Comune di Milano non fanno una piega.

Tornando al nucleare, Berlusconi ci dà notizia dell’avvenuto accordo sfoderando un sorriso compiaciuto. E aggiunge che finalmente si è “abbattuto il fanatismo ecologico di una parte politica che già vent’anni fa ci aveva impedito di terminare la costruzione di due nuove centrali”. Quindi si torna al nucleare? Ma come, ci siamo battuti tanto, il 70% degli italiani nel referendum sulle centrali ha votato contro, e lui ci definisce in massa fanatici dell’ecologia? E specifica che quello nucleare è un metodo ormai controllabile e sicuro. Ma come sicuro? Silvio, ti sei scordato che non più tardi dell’anno scorso in Francia succedeva un disastro: dall’impianto nucleare più importante della nazione, fuoriuscivano scorie tossiche che colpivano dieci operai. “Ma, calma!” dice il ministro francese, “degli operai sono stati colpiti dalle esalazioni, è vero, ma solo leggermente”. Cosa significa “leggermente”? Significa che i danni procurati alla salute di quei dipendenti sono insignificanti: gli son diventati i capelli un po’ azzurri, gli occhi fluorescenti e la pelle leggermente squamata. Qualcuno ha anche le branchie, ma gli stanno bene.


Ma io mi chiedo, questo nostro presidente è disinformato naturale o ha studiato per diventarlo? Nessuno gli ha detto che, a parte il pericolo continuo di disastro tipo Chèrnobyl, per il nucleare esiste il problema delle scorie? E che noi, in Italia, per il solo fatto di aver messo in funzione un paio di centrali nucleari cinquant’anni fa, ancora oggi abbiamo scorie che non sappiamo dove sbattere? E lo stesso accade anche in Francia, Il presidente ha dichiarato che entro il 2020 da noi sarà già attiva la prima delle quattro centrali previste. Ma quel cervello incandescente di governante sa cosa costa montare una centrale nucleare? In Finlandia ne stanno costruendo giusto una di ultima generazione. Avevano previsto che sarebbe costata un miliardo di euro, ma a metà percorso si sono accorti che il miliardo previsto s’era raddoppiato, due miliardi. Ora i responsabili della centrale, gente preparata e onesta, hanno avvertito che il valore dell’energia che riusciranno a produrre con quella loro centrale non riuscirà a coprire neanche la metà dei costi di fabbricazione ed impianto. Non solo, ma che la perdita aumenterà a dismisura quando, fra una ventina d’anni, come di norma, dovranno smontare tutto l’impianto e preoccuparsi di imballare ogni elemento dentro un enorme container in cemento armato, e poi andare a sistemarlo in uno spazio scavato nella roccia a un minimo di dieci metri sotto il livello del suolo.

E il nostro presidente, sempre lui, Silvio Eta Beta, assicura che l’energia nucleare è la più economica e produce ampi vantaggi e viene smentito immediatamente da ogni scienziato onesto e informato che lo sbeffeggia: “Ma che dici, Eta? Attento a te, i reattori funzionano solo grazie all’uranio arricchito. Ora devi sapere che negli ultimi anni il prezzo di questo propellente è aumentato di addirittura sette volte, per la semplice ragione che le riserve stanno per finire; e giacché il governo italiano ha appreso che per soddisfare l’intiero bisogno della nazione si dovrebbero realizzare, sul vostro territorio, almeno sessanta centrali dell’ultima generazione, dove andate a sbattere? Vi è sfuggito il particolare che per raggiungere questo numero abbisognano almeno trent’anni, con una spesa da fantascienza? E poi c’è il guaio che proprio in ragione dell’enorme numero di centrali che ogni paese cosiddetto civile ha in programma di costruire, entro quindici anni di uranio fruibile non ce ne sarà più e allora con cosa le fai andare le sessanta centrali, con le noccioline? O col popcorn?! E poi, cervellone mio, ci spieghi in quale zona o territorio hai in mente di costruirle queste centrali? Nessuno ti ha detto che l’Italia è un paese a forte incidenza tellurica? E che dal nord al sud più profondo non c’è luogo dove sia pensabile montarci un impianto nucleare? L’unico sicuro sarebbe Roma, anzi il Vaticano è proprio il punto ideale… io insisto e firmo per una soluzione del genere!


Pallante e Latouche a Roma

23 febbraio 2009

26 Febbraio 9.30 – Incontro : Convegno: La strategia della lumaca – Per una societa’ della misura: idee pratiche di un altro sapere ed un altro saper fare – Roma. (con Maurizio Pallante, Serge Latouche e Piero Bevilacqua) – Palazzo Valentini- via IV Novembre,119 – Roma. Organizzato dall’Associazione Ambientalista Neworld e dall’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma.

LA STRATEGIA DELLA LUMACA & BIDECEINGE

Lumaca

LA STRATEGIA DELLA LUMACA. Per una società della misura: idee pratiche di un altro sapere ed un altro saper fare:
 
CONVEGNO SUI TEMI DELLA DECRESCITA, RISPETTO DELL’AMBIENTE E RIDUZIONE DEI CONSUMI

giovedì 26 febbraio 2009


presso Palazzo Valentini
ore 9,30 – 13,30 Sala Di Liegro
ore 15.00-19.00 Aula del Consiglio Provinciale

 
Il Convegno è realizzato dall’Assessorato alle politiche culturali della Provincia di Roma in collaborazione con l’Associazione Neworld. Il convegno si propone di avviare una riflessione intorno alla teoria economica della decrescita che ha già ispirato esperienze e buone pratiche in diversi Paesi sui temi  dello sviluppo, la qualità della vita, nuovi stili di vita.
Al Convegno interverranno alcuni tra i più attivi ed importanti esperti internazionali insieme ai rappresentanti di organizzazioni che hanno già posto in essere esperienze pratiche in vari campi: Serge Latouche, Professore emerito dell’Università XI Paris-sud, teorico di riferimento del pensiero della decrescita; il Prof. Piero Bevilacqua, ordinario di Storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, esperto di storia dell’ambiente e delle culture rurali; Maurizio Pallante, ispiratore del movimento italiano per la decrescita felice, saggista, già esperto di energia e di tecnologie ambientali.

Le esperienze pratiche saranno illustrate da rappresentanti della “Cooperativa MAG Roma”, microcredito per una finanza autogestita e solidale; “La città dell’altra economia”, spazio di aggregazione di esperienze varie, dal commercio equosolidale alla ristorazione bio, al riuso e riciclo; “Palocco per Kyoto”, associazione di residenti che hanno dato vita ad un progetto di cambiamento di stile di vita per un borgo sostenibile (tetti per solare fotovoltaico e termico, gruppo d’acquisto solidale, riduzione dei consumi); Equorete network di organizzazioni e soggetti per una ecologia sociale; Ente Parco regionale dei Monti Lucretili con esperienze su campi della decrescita; L’associazione “Casa del cibo” che opera nel campo della ricucitura dei rapporti tra agricoltura, città e cibo.
Al convegno è collegata la mostra di eco-arte BIDECEINGE Pittura, scultura, fotografia, istallazioni, art-action, ospitata dal 24 febbraio all’8 marzopresso ISA – Istituto Superiore Antincendi – via del Commercio 13 – Roma
 
 
BIDECEINGE – mostra di eco-arte – pittura, scultura, arte digitale, performance

24 febbraio/8 marzo 2009

Dettaglio degli interventi:

Mattina (9,30-13,30 – Sala Di Liegro)
Cecilia D’Elia – Assessore alle Politiche culturali della Provincia di Roma
-Luigi Straffi – presidente Associazione NeworldUn convegno sulla società della misura ed una mostra di ecoarte
-Serge Latouche – Professore emerito Università XI Paris-sud Crisi e decrescita
Riccardo Troisi – presidente del Consorzio Città dell’Altra Economia.Esperienze solidali per una nuova economia di giustizia
-Piero Bevilacqua – Ordinario di Storia contemporanea Università La Sapienza di Roma Il benessere collettivo che può salvare l’ambiente e cambiare la politica
-Silvano Falocco – A.D. Soc.Ecosistemi.Le Istituzioni e gli attori per una economia leggera
-Denise Lancia – presidente Associazione Palocco per Kyoto “Palocco, un borgo sostenibile”
 
Dibattito con il pubblico
 
 
ore 13,30 pausa buffet biologico


Pomeriggio (15,00-19,00 Sala del Consiglio)
 
-Pina Maturano – presidente del Consiglio della Provincia di Roma porta un saluto
-Enrico Fontana – Consigliere Regione LazioLa politica della convenienza: valori, linguaggi, strumenti di un cambiamento desiderabile
-Maurizio Pallante – fondatore del movimento per la decrescita felice Il programma politico della decrescita
-Erika Lombardi – MAG Roma cooperativaLa finanza autogestita: le MAG per il microcredito
-Giada Saint Amour Di Chanaz – Associazione La Casa del cibo Agricoltura, cibo e città: Come agire per restituire ai cittadini una catena alimentare ecologica?
-Paolo Piacentini – presidente Ente Parco Monti LucretiliEsperienze di decrescita in un Parco naturale regionale
-Serge Latouche – intervento conclusivo
 
Dibattito con il pubblico.


In Israele i primi tre partiti sono di destra

22 febbraio 2009

 “Il risultato delle elezioni in Israele: un significativo passo verso il fascismo

17/02/2009

Mi chiedono dall’Italia con ansia cosa pensano i palestinesi del risultato elettorale in Israele. A loro poco importa, mutano i governi ma continua la tragedia di un popolo costretto a più di sessant’anni di efferata occupazione.

A me, italiano, antifascista e di sinistra, certo fa specie constatare che i primi tre partiti israeliani che governano il paese appartengono all’estrema destra, fanatica e fascista. Mi auguro faccia specie anche a voi.

Restiamo umani.

Vik

Vittorio Arrigoni in Gaza Blog: http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Contatto e donazioni: guerrillaingaza@gmail.com telefono: 00972(0)59 8378945 siti della missione: http://www.freegaza.org/ e http://www.palsolidarity.org”

Un popolo annientato da nazisti e fascisti che indossa i panni ed usa le armi del suo persecutore contro un altro popolo non era quello che ci aspettavamo.


Il lodo Alfano salva Berlusconi dalla condanna per corruzione

18 febbraio 2009

Il Tribunale di Milano ha condannato l’avvocato Mills per aver ricevuto da Silvio Berlusconi 600mila dollari per dichiarare il falso. La tesi dei pm, accolta dalla corte, è che servirono a evitare due condanne a Berlusconi :”Mills fu corrotto dalla Fininvest” .

Il processo a Silvio Berlusconi e all’avvocato inglese David Mills, accusati di corruzione giudiziaria, attiva per il primo (corruttore), passiva per il secondo (corrotto) si basa sulla lettera del 2004 di Mills al suo commercialista Bob Drennan, in cui l’ex consulente Mediaset confessava di aver ricevuto 600 mila dollari in nero da «Mr.B» nel 1999 per due false testimonianze rese al Tribunale di Milano nel 1997-’98 nei processi Guardia di Finanza All Iberian per salvare Mr.B «da un mare di guai». 

Fonti: www.repubblica.it e http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2030487.html

Il premier italiano, intanto, ha confezionato una legge che gli assicura l’impunità, grazie alla sospensione dei processi per fatti che non rientrano nell’esercizio della funzione pubblica, come il caso Mills.

 

GLI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE

Art. 90.

Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.

In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.

 

 

Art 96 Cost. Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.

 

IN ALTRE PAROLE, con la legge ad personam approvata l’estate scorsa, di cui sotto possiamo leggere il testo,

il Presidente del Consiglio può essere processato solo per reati commessi nell’esercizio delle sue funzioni (es. raccomandazioni), ammesso che le Camere lo consentano, e non per altri reati che potrebbe commettere come comune cittadino, come imprenditore… Per tutti i reati commessi fuori dall’esercizio delle funzioni pubbliche non può essere processato.

 

Gli altri 2 presidenti non possono essere processati neanche per i reati compiuti nell’esercizio delle loro funzioni.

 

Legge 23 luglio 2008, n. 124

Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 25 luglio 2008


 

 
 

Art. 1.

 

    1. Salvi i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Camera dei deputati e di Presidente del Consiglio dei ministri sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione.

    2. L’imputato o il suo difensore munito di procura speciale può rinunciare in ogni momento alla sospensione.
    3. La sospensione non impedisce al giudice, ove ne ricorrano i presupposti, di provvedere, ai sensi degli articoli 392 e 467 del codice di procedura penale, per l’assunzione delle prove non rinviabili.
    4. Si applicano le disposizioni dell’articolo 159 del codice penale.
    5. La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile, salvo il caso di nuova nomina nel corso della stessa legislatura né si applica in caso di successiva investitura in altra delle cariche o delle funzioni.
    6. Nel caso di sospensione, non si applica la disposizione dell’articolo 75, comma 3, del codice di procedura penale. Quando la parte civile trasferisce l’azione in sede civile, i termini per comparire, di cui all’articolo 163-bis del codice di procedura civile, sono ridotti alla metà, e il giudice fissa l’ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all’azione trasferita.
    7. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado, alla data di entrata in vigore della presente legge.
    8. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.


Benigni, lettera di Oscar Wilde: l’unico peccato è la stupidità

18 febbraio 2009

( QUI avevo inserito il video dell’interpretazione della lettera di Oscar Wilde, ma, per un reclamo della RAI, non è più visibile.)

Dopo la satira su Berlusconi, Benigni conclude la sua esibizione innalzando a livelli eccelsi l’offerta televisiva italiana, con un intervento maestoso, finito il quale solo il silenzio e la riflessione avrebbero dovuto seguire: terminare lì la trasmissione, anzi tutte le trasmissioni RAI, e spegnere le TV. Il suo intervento è stato così corposo, sostanzioso, intenso e profondo che da solo avrebbe compensato la spazzatura passata in TV in un anno. Ma la Tv italiana avrebbe bisogno di iniezioni di senso, di umanità e cultura ogni giorno e, forse, neanche sarebbe sufficiente per sanare il degrado dell’anima degli italiani.

Benigni interpreta una lettera scritta da Oscar Wilde quando era sotto tortura nelle prigioni inglesi, colpevole di “amare” un ragazzo.
Sorprendente (e non più calzante alla situazione odierna) il riferimento all’Italia nelle parole di Oscar rivolte al ragazzo.


No Dal Molin: un’associazione a delinquere?

15 febbraio 2009

“…martedì, gli attivisti del No Dal Molin hanno deciso di provare a bloccare lo stesso la strada verso l’area della base, nonostante la questura non avesse autorizzato la manifestazione. La polizia li ha accolti in assetto antisommossa. E sedici di loro hanno dovuto lasciare i documenti in questura. Tra le ipotesi di reato, c’è quella di associazione a delinquere. Chi si oppone alla base, insomma, farebbe parte di una vera e propria attività di criminalità organizzata. Facinorosi, direbbe qualcuno. Un’ipotesi che un lungo elenco di amministratori locali ha voluto respingere con forza. «La partecipazione ed il dissenso – dicono – non sono forme delinquenziali, bensì il sale della democrazia».”
L’unità

Ieri 7000 persone hanno sfilato in corteo per manifestare per la democrazia e contro la militarizzazione di Vicenza. http://www.nodalmolin.it