Dario Fo contro il nucleare

 

Morte ai fanatici ambientalisti

di DARIO FO

 

PROPRIO ieri 24 febbraio il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha presentato a camere riunite il suo progetto riguardo la produzione di energia e ha specificato che la produzione sarà pulita e rinnovabile. Inoltre, ha annunciato la quota di denaro che lo Stato americano ha intenzione di stanziare a cominciare da subito. Ha aggiunto: “Il nostro primo obiettivo è quello di riuscire ad abbattere drasticamente l’inquinamento atmosferico e l’effetto serra“.

Il giorno stesso, a Roma, il nostro primo ministro Berlusconi firmava un accordo per attuare nel nostro paese l’impianto di ben quattro centrali nucleari di terza generazione, e non ha assolutamente parlato dei problemi di riscaldamento globale. Segnaliamo a questo proposito che l’inquinamento della città di Milano per ben 35 giorni sui 55 dall’inizio dell’anno ha superato il livello di inquinamento atmosferico, raggiungendo i 171 microgrammi di polveri sottili, contro i 50 del limite europeo. Ma il Governo italiano e il Comune di Milano non fanno una piega.

Tornando al nucleare, Berlusconi ci dà notizia dell’avvenuto accordo sfoderando un sorriso compiaciuto. E aggiunge che finalmente si è “abbattuto il fanatismo ecologico di una parte politica che già vent’anni fa ci aveva impedito di terminare la costruzione di due nuove centrali”. Quindi si torna al nucleare? Ma come, ci siamo battuti tanto, il 70% degli italiani nel referendum sulle centrali ha votato contro, e lui ci definisce in massa fanatici dell’ecologia? E specifica che quello nucleare è un metodo ormai controllabile e sicuro. Ma come sicuro? Silvio, ti sei scordato che non più tardi dell’anno scorso in Francia succedeva un disastro: dall’impianto nucleare più importante della nazione, fuoriuscivano scorie tossiche che colpivano dieci operai. “Ma, calma!” dice il ministro francese, “degli operai sono stati colpiti dalle esalazioni, è vero, ma solo leggermente”. Cosa significa “leggermente”? Significa che i danni procurati alla salute di quei dipendenti sono insignificanti: gli son diventati i capelli un po’ azzurri, gli occhi fluorescenti e la pelle leggermente squamata. Qualcuno ha anche le branchie, ma gli stanno bene.


Ma io mi chiedo, questo nostro presidente è disinformato naturale o ha studiato per diventarlo? Nessuno gli ha detto che, a parte il pericolo continuo di disastro tipo Chèrnobyl, per il nucleare esiste il problema delle scorie? E che noi, in Italia, per il solo fatto di aver messo in funzione un paio di centrali nucleari cinquant’anni fa, ancora oggi abbiamo scorie che non sappiamo dove sbattere? E lo stesso accade anche in Francia, Il presidente ha dichiarato che entro il 2020 da noi sarà già attiva la prima delle quattro centrali previste. Ma quel cervello incandescente di governante sa cosa costa montare una centrale nucleare? In Finlandia ne stanno costruendo giusto una di ultima generazione. Avevano previsto che sarebbe costata un miliardo di euro, ma a metà percorso si sono accorti che il miliardo previsto s’era raddoppiato, due miliardi. Ora i responsabili della centrale, gente preparata e onesta, hanno avvertito che il valore dell’energia che riusciranno a produrre con quella loro centrale non riuscirà a coprire neanche la metà dei costi di fabbricazione ed impianto. Non solo, ma che la perdita aumenterà a dismisura quando, fra una ventina d’anni, come di norma, dovranno smontare tutto l’impianto e preoccuparsi di imballare ogni elemento dentro un enorme container in cemento armato, e poi andare a sistemarlo in uno spazio scavato nella roccia a un minimo di dieci metri sotto il livello del suolo.

E il nostro presidente, sempre lui, Silvio Eta Beta, assicura che l’energia nucleare è la più economica e produce ampi vantaggi e viene smentito immediatamente da ogni scienziato onesto e informato che lo sbeffeggia: “Ma che dici, Eta? Attento a te, i reattori funzionano solo grazie all’uranio arricchito. Ora devi sapere che negli ultimi anni il prezzo di questo propellente è aumentato di addirittura sette volte, per la semplice ragione che le riserve stanno per finire; e giacché il governo italiano ha appreso che per soddisfare l’intiero bisogno della nazione si dovrebbero realizzare, sul vostro territorio, almeno sessanta centrali dell’ultima generazione, dove andate a sbattere? Vi è sfuggito il particolare che per raggiungere questo numero abbisognano almeno trent’anni, con una spesa da fantascienza? E poi c’è il guaio che proprio in ragione dell’enorme numero di centrali che ogni paese cosiddetto civile ha in programma di costruire, entro quindici anni di uranio fruibile non ce ne sarà più e allora con cosa le fai andare le sessanta centrali, con le noccioline? O col popcorn?! E poi, cervellone mio, ci spieghi in quale zona o territorio hai in mente di costruirle queste centrali? Nessuno ti ha detto che l’Italia è un paese a forte incidenza tellurica? E che dal nord al sud più profondo non c’è luogo dove sia pensabile montarci un impianto nucleare? L’unico sicuro sarebbe Roma, anzi il Vaticano è proprio il punto ideale… io insisto e firmo per una soluzione del genere!

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5 Responses to Dario Fo contro il nucleare

  1. Evergreen ha detto:

    Aura,
    questo lo pubblico sul mio blog! E anche su Facebook, con una nota. Grazie mille! Spero che serva a limitare i danni.

  2. Armand ha detto:

    Il signor Fo ha ragione ad opporsi al ” ritorno del nucleare ” …. lui non ha problemi economici come quelli di tanti italiani a causa ( anche ) dell’ alto costo dell’ energia in Italia; E’ una scelta ideologica
    da snob di sinistra…..e questo moti italiani ormai lo hanno capito ! ! ! !…. il referendum ? Non credo che può valere in eterno…e poi che vittoria è stata ( all’ epoca ) sotto la propaganda ” terroristica ” del pericolo di altre Cernobil ! ! ! ! ! !

  3. nauram ha detto:

    Mi spiace non essere d’accordo con te per una serie di motivi: proprio per risparmiare si deve evitare il nucleare, perché la centrale costa moltissimo(diversi mld di euro), richiede decenni di lavoro per costruirla(quindi l’energia l’avremmo fra decenni, non ora), produce energia non pulita, scorie non smaltibili ed altamente tossiche, non aumenta l’occupazione né fa il bene delle imprese italiane, ma solo di pochissimi eletti (loro sì ricchi e forse pure snob)che succhiano i nostri soldi come dracula, come la camorra, per intenderci. Invece le altre fonti energetiche pulite sarebbero anche uno sprone alla nascita di imprese, anche piccole. Anche tu potresti aprire un’azienda che offre energia alternativa, pensaci…Comunque, all’epoca del referendum, i comunisti erano a favore del nucleare, poi hanno capito. Informati.

  4. carmen ha detto:

    Caro Dario, grazie di esistere, in questa Italia che ormai “fa acqua da tutte le parti”e per questi italiani che, pur vivendo nella melma fino al collo, osano ancora darti dello snob di sinistra….Non c’è più sordo di chi non vuol sentire, non c’è cecità più grave dell’ignoranza!

  5. nauram ha detto:

    Ben detto, Carmen.

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