Autoproduzione di energia-Azionariato popolare: Retenergie

31 marzo 2009

Produrre assieme energia da fonti rinnovabili (Da TriesteNews.net)

Martedì 10 marzo presso la sede dell’associazione “Zuf” in via Foscolo 31 a Trieste,

la società cooperativa “Retenergie” ha illustrato al pubblico il suo interessante progetto, di alto valore civile e ambientale.

“Retenergie” è nata il 19 dicembre 2008 a Fossano (Cuneo) per iniziativa di un gruppo di persone impegnate nel campo delle autoproduzioni di energia da fonti rinnovabili.

L’idea alla base di questa “cooperativa elettrica di produttori e utilizzatori di energia da fonti rinnovabili” consiste nel creare una struttura che permetta la costruzione di impianti di produzione di energia attraverso l’azionariato popolare: in pratica un allargamento dell’esperienza “Adotta un kw” promossa dall’Associazione Solare Collettivo Onlus (www.solarecollettivo.it) e culminata lo scorso anno nella costruzione di un impianto fotovoltaico da 20 Kw. Il piano si articola in una molteplicità di ambiti di intervento. Il poter disporre di vari impianti di produzione, sia per taglia che per tipologia che per collocazione geografica, diluisce infatti i rischi derivanti da una produzione accentrata e uniforme, accentuando viceversa le positività di ogni singolo elemento produttivo. Alla luce delle esperienze maturate e dei contatti finora intercorsi “Retenergia” ha identificato quattro tipologie di impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili:

1) Fotovoltaico; 2) Idroelettrico; 3) Eolico; 4) Cogenerazione e biomasse.

La sfida progettuale riguarda la possibilità di includere gli utilizzatori finali di energia in questo quadro, chiudendo così un circolo virtuoso che parte dalla produzione arrivando fino al consumo. I promotori la ritengono un’opportunità economica dalla forte connotazione ideale per chi è attento a problemi ambientali e sociali quali inquinamento, limitatezza delle risorse ed equità nella loro distribuzione. La forma scelta è la cooperativa perché – sostengono i rappresentanti di “Retenergia” – «gli obiettivi devono essere coerenti con i mezzi utilizzati per raggiungerli: partecipazione, autogestione, solidarietà». «Sono benvenute – aggiungono – proposte e critiche, per condividere il cammino: infatti la cooperativa è un’impresa che si costruisce insieme strada facendo». “Zuf” è un’associazione (senza scopo di lucro) che si fonda sui principi di condivisione e solidarietà, tesa a strutturare nella propria sede una rete solidale di scambio e reciprocità, un punto di riferimento per la risposta a bisogni e desideri, nonché un luogo fisico e mentale di convivenza tra diversità. Ecologia e anticonsumismo sono valori che ne ispirano ogni attività.

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PDL:l’effetto serra non esiste!

31 marzo 2009

Finalmente una buona notizia: l’effetto serra è solo un’invenzione di scienziati pazzi divulgata da sadici speculatori. Non c’è un aumento delle temperature sul pianeta e, se ci fosse, gli effetti sarebbero benefici e non dannosi. Questo sostiene il Pdl, dalle cui fila parte una mozione per opporsi alle richieste della UE ed alle disposizioni del protocollo di Kyoto.

Solo questi politici italiani, su tutto il pianeta, stanno iniziando la marcia contro l’ambiente. In fondo, gli italiani hanno avuto nei secoli vari primati (arte, cultura, poesia, stile, cucina…). Ci manca quello della faccia tosta, della spudoratezza, … gli altri aggiungeteli voi.


Veleni su Acerra e sui territori limitrofi

26 marzo 2009

Il TG1 delle 13.30  ha parlato dell’inaugurazione dell’inceneritore di Acerra. Cosa ha trasmesso ai telespettatori non informati sui fatti? Compiacimento, plauso, soddisfazione per la realizzazione di un evento grandioso, frutto delle superbe capacità del premier Berlusconi di risolvere i problemi agli Italiani ed ai Campani, in particolare. Che capolavoro. Nessuna parola sui danni letali del mostro.

Addirittura alcuni giornali parlano del termovalorizzatore verde. Chissà cosa ne pensa il Prof. Montanari…

http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1

Ed il WWF?

http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2009/03_marzo/26/rifiuti_wwf_acerra_produrra_600_tonnellate_di_ceneri_al_giorno,18523830.html?pmk=rss            Rifiuti/ Wwf:           Acerra produrrà 600 tonnellate di ceneri al giorno “L’impianto emetterà 11,5 mln di metri cubi di fumi ogni 24 ore” postato 1 ora fa da APCOM ARTICOLI A TEMA campania/ rifiuti,legambiente: crisi… rifiuti: consiglio diocesi acerra, ora… rifiuti/ prestigiacomo: oggi giorno… Altri Roma, 26 mar. (Apcom) – L’inceneritore di Acerra produrrà 600 tonnellate di ceneri e scorie al giorno che andranno smaltite in discarica. Lo afferma in una nota il Wwf. L’impianto, spiega l’associazione ambientalista, “produrrà ceneri e scorie pari a circa il 30% in peso di ciò che vi entrerà. Su duemila tonnellate in entrata di rifiuti al giorno, produrrà 600 tonnellate al giorno di ceneri e scorie da smaltire in discarica”. Inoltre, sottolinea il Wwf, “emetterà comunque ogni giorno oltre 11,5 milioni di metri cubi di fumi che con il loro carico di inquinanti contamineranno aria, suolo e acque”. “E’ questa la scomoda verità che viene largamente sottaciuta o dichiarata controllabile”, spiega Ornella Capezzuto, presidente del Wwf Campania. “La tragica esperienza della gestione dei rifiuti in Campania – prosegue – e i gravi casi di cattiva conduzione degli inceneritori in altre parti d’Italia (Colleferro) inducono il Wwf, oggi più che mai, a denunciare tutti i rischi per la salute e l’ambiente che potranno derivare dalla messa in funzione di questo impianto”. “Del resto – prosegue l’associazione – anche un impianto che rispetti i limiti di legge potrà emettere, a norma, fino a 100 picogrammi di diossine per metro cubo”. Diossine, furani, Pcb e metalli pesanti sono particolarmente pericolosi in quanto sono persistenti, vale a dire che tendono a concentrarsi nell’ambiente e sono bioaccumulabili, tendono cioè a concentrarsi lungo la catena alimentare. “Anche se dovesse emettere – ammonisce il Wwf – meno di 50 picogrammi di diossine per metro cubo, ossia la metà del limite previsto dalla normativa, l’impianto di Acerra emetterà comunque ogni giorno un quantitativo totale di queste sostanze pari a circa 550 milioni di picogrammi. Considerato che la dose tollerabile giornaliera per un adulto di 70 kg di peso è di circa 140 picogrammi, la quantità di diossine che sarà ogni giorno emessa dall’inceneritore di Acerra equivarrà alla dose giornalmente tollerabile per una popolazione di quasi 4 milioni di individui adulti: quasi 10 volte l’intera popolazione di Acerra. Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per tutti gli altri composti inquinanti: a ulteriore prova che gli attuali limiti di legge rappresentano una condizione necessaria ma non sufficiente a tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente”. Il Wwf, che “da anni ha proposto in Campania un ciclo dei rifiuti virtuoso”, esprime “forte preoccupazione circa l’inquinamento che l’impianto di Acerra produrrà in un’area già fortemente compromessa dal punto di vista ambientale. Se dovesse essere pienamente attuato il piano del Governo, a causa del sovradimensionamento degli impianti di incenerimento, si annulleranno le politiche più virtuose di trattamento dei rifiuti che devono passare attraverso la diminuzione della produzione e il decollo delle raccolte differenziate finalizzate al recupero di materia. Il Wwf – conclude la nota – ribadisce ancora l’urgenza di avviare immediatamente serie e concrete iniziative in tal senso”.


No inceneritore Acerra

25 marzo 2009

Fonte: http://www.noinceneritori.org/index.php?option=com_content&task=view&id=811&Itemid=2

 

sabato 21 marzo 2009

OGGI COME IL 29 AGOSTO 2004  DICIAMO NO ALL’INCENERITORE!!

Il 26 marzo Berlusconi inaugurerà la prima linea dell’inceneritore di Acerra.

Non consentiremo che la città e l’intera regione Campania assistano in silenzio alla farsa che il governo vuole mettere in scena per nascondere la truffa rappresentata dall’inceneritore di Acerra,  un vero e proprio monumento alla violazione del diritto alla salute e ai diritti fondamentali. Anche i cittadini di Colleferro erano stati rassicurati sull’inceneritore con tante belle parole e con un display in piazza. A distanza di anni, però, la magistratura ha scoperto che i dati erano truccati ed ha sequestrato l’impianto.

E’ vergognoso che in questo momento di crisi, mentre migliaia di lavoratori della Fiat, dell’indotto e di tante altre aziende rischiano il licenziamento, mentre si riducono servizi essenziali e spese sanitarie, mentre aumenta la precarietà del lavoro, mentre si nega un reddito a fasce sempre più numerose della popolazione che rischiano la povertà, si continuano a regalare soldi alle imprese per la costruzione di altri inceneritori in Campania. Eravamo e siamo contro l’impianto di Acerra e continuiamo a chiedere che non venga attivato né il 26 marzo né mai e, laddove dovessero imporcelo, continueremo la nostra lotta per farlo chiudere. Continueremo a chiedere la messa fuori legge dell’incenerimento, conveniente solo per le grandi aziende che ricevono miliardi di euro tolti dalle nostre tasche attraverso la bolletta elettrica e sottratti alle vere fonti energetiche rinnovabili.  Oggi più che mai è necessario un Piano Rifiuti Zero per la Campania senza discarichre di tal qual ed  inceneritori.

Facciano sentire la nostra voce nei prossimi giorni ed il 25 e il 26 prossimo quando saremo ancora in piazza, con le nostre ragioni e le nostre domande, per svelare l’imbroglio dell’inceneritore e smantellare le bugie che si apprestano a raccontare.

LE NOSTRE IDEE E LA NOSTRA SALUTE CONTINUANO A NON AVERE PREZZO!!

Non è il momento della svendita né della rassegnazione.

Mercoledì 25 marzo 2009-Corteo regionale ore 16.30 Concentramento p.zza Duomo- Acerra

Giovedì 26 marzo – Presidio ore 10.00 Concentramento  p.zza Castello – AcerraMovimento Campano per Rifiuti Zero

 


Gaza Restiamo Umani-Vittorio Arrigoni

20 marzo 2009
20/03/2009
 

 

 

Restiamo Umani

La fortuna di questo libro sarà la nostra fortuna!

Cari Hermanos,
il nostro adagio “RESTIAMO UMANI” ,
diventa un libro.

E all’interno del libro il racconto di tre settimane di massacro,
scritto al meglio delle mie possibilità,
in situazioni di assoluta precarietà,
spesso trascrivendo l’inferno circostante su un taccuino sgualcito

piegato sopra un’ambulanza in corsa a sirene spiegate,
o battendo ebefrenico i tasti su di un computer di fortuna
all’interno di palazzi scossi come pendoli impazziti da esplosioni tutt’attorno.
Vi avverto che solo sfogliare questo libro potrebbe risultare pericoloso,
sono infatti pagine nocive, imbrattate di sangue,
impregnate di fosforo bianco,
taglienti di schegge d’esplosivo.
Se letto nella quiete delle vostre camere da letto rimbomberanno i muri
delle nostre urla di terrore,
e mi preoccupo per le pareti dei vostri cuori
che conosco come non ancora insonorizzate dal dolore.

Mettete quel volume al sicuro,

vicino alla portata dei bambini,
di modo che possano sapere sin da subito di un mondo a loro poco distante, dove l’indifferenza e il razzismo fanno a pezzi loro coetanei come fossero bambole di pezza.
In modo tale che possano vaccinarsi già in età precoce
contro questa epidemia di violenza verso il diverso e ignavia dinnanzi all’ingiustizia.
Per un domani poter restare umani.

I proventi dell’autore,
vale dire Vittorio Arrigoni,
me medesimo,
andranno INTERAMENTE alla causa dei bambini di Gaza sopravvissuti all’orrenda strage,
affinché le loro ferite possano rimarginarsi presto (devolverò i miei utili e parte di quelli de Il Manifesto al Palestinian Center for Democracy and Conflict Resolution, sito web: http://www.pcdcr.org/eng/ , per finanziare una
serie di progetti ludico-socio-assistenziali rivolti ai bimbi rimasti gravemente feriti o traumatizzati ).

Nonostante offerte allettanti come una tournee in giro per l’Italia con Noam Chomsky, ho deciso di rimanere all’inferno, qui a Gaza.

Non esclusivamente perché comunque mi è molto difficile evacuare da questa prigione a cielo aperto (un portavoce del governo israeliano ha affermato :”e’ arrivato via mare, dovrà uscire dalla Striscia via mare”), ma soprattutto perché qui ancora c’è da fare, e molto, in difesa dei diritti umani violati su queste lande spesso dimenticate.

Non avremo certo gli stessi spazi promozionali di un libro su Cogne di Bruno Vespa o una collezione di lodi al padrone di Emilio Fede,

da qui nasce la mia scommessa,
sperando si riveli vincente.

Promuovere il mio libro da qui, con il supporto di tutti coloro che mi hanno
dimostrato amicizia, fratellanza, vicinanza, empatia.
Vi chiedo di comprare alcuni volumi e cercare di rivenderli se non porta a porta quasi, ad amici e conoscenti, colleghi di lavoro, compagni di università, compagni di
volontariato, di vita, di sbronza.
E più in là ancora, proporlo a biblioteche,
agguerrite librerie interessate ad un progetto di verità e solidarietà.

Andarlo a presentare ai centri sociali e alle associazioni culturali vicino a dove state.

Si potrebbero organizzare dei readings nelle varie città, (io potrei intervenire telefonicamente, gli eventi sarebbero pubblicizzati su Il Manifesto, sui nostri blog e aggiro per internet)
e questo potrebbe essere anche una interessante occasione per contarsi, conoscersi,
legarsi.
Non siamo pochi, siamo tanti,

e possiamo davvero contare,
credetemi.

Il libro lo trovate fin d’oggi nelle edicole con Il Manifesto,

e fra due settimane nelle librerie.Confido in voi,
che confidate in me,
non per i morti
ma per i feriti a morte di questa orrenda strage.

Un abbraccio grande come il Mediterraneo che separandoci, ci unisce.

Restiamo umani.

vostro mai domo

Vik


Roma limita il diritto di manifestare- Protocollo Prefetto-Sindaco…

19 marzo 2009

E’ stato firmato a Roma un protocollo che ieri, 18 marzo, ha già dato i suoi “frutti”: caricati violentemente dalle forze dell’ordine studenti che volevano manifestare uscendo in corteo dall’Università La Sapienza e ostruite dalla polizia tutte le uscite dall’ateneo (un sequestro?).

Molti studenti sono finiti in ospedale, puniti per aver lanciato pantofole contro le forze dell’ordine.

ECCO il protocollo (interessante leggere chi l’ha firmato)

PROTOCOLLO PER LA DISCIPLINA DELLE MANIFESTAZIONI NELLE PIAZZE

CONSIDERATO • che la Costituzione garantisce il diritto di manifestare, quale una delle condizioni di base per il progresso della società democratica e per lo sviluppo di ciascun individuo, ma che non puo’ essere esercitato che nel rispetto degli altri diritti costituzionalmente garantiti;

CONSIDERATO • che la presenza di siti Istituzionali, politici e di Governo del Paese, nonche’ delle piu’ importanti Organizzazioni internazionali comporta che la citta’ di Roma venga interessata da numerose manifestazioni sia di livello locale che internazionale che si svolgono per le vie e piazze del centro storico, anche con cortei in forma spontanea; • che Roma, Capitale e sede del Governo, sara’ sempre interessata inevitabilmente da manifestazioni di diverso tipo e, pertanto, non e’ prevedibile una significativa riduzione del fenomeno; • che la frequenza e la concomitanza di manifestazioni determina, di fatto, disagi per la fruibilita’ della vita cittadina e dei servizi pubblici essenziali, anche in considerazione della specifica configurazione urbanistica della Capitale anche per l’utilizzo, di fatto, sempre dei medesimi percorsi; • che il numero delle manifestazioni, che nel tempo e’ andato sempre piu’ aumentando, potrebbe determinare disagi ricorrenti per la mobilita’ e la liberta’ di circolazione, riconosciute dalla Costituzione, nonche’ al pieno godimento degli altri diritti della persona che derivano dall’esercizio di tali liberta’;

PRESO ATTO • della disponibilità delle Rappresentanze sindacali, di addivenire ad un aggiornamento del Protocollo in atto per la disciplina dello svolgimento delle manifestazioni, di cui in premessa, tenuto anche conto dei disagi arrecati alla cittadinanza ; • che analoga disponibilita’ e’ stata manifestata anche dagli esponenti dei partiti politici;

RITENUTO • quindi, che tale regolamentazione si traduce nella disciplina dello svolgimento delle manifestazioni in modo che possa tutelarsi il rispetto di tutti i diritti fondamentali parimenti garantiti dalla Costituzione nei confronti di tutti i cittadini; • che spetta al Prefetto, nella fondamentale funzione di garante dell’unita’ dell’ordinamento, promuovere ogni misura idonea a garantire unita’ di indirizzo; che in tale contesto, pertanto, anche i promotori che non sottoscrivono il presente accordo saranno garantiti nel proprio diritto di manifestare nel rispetto delle liberta’ civili e dei diritti costituzionalmente garantiti, fatta salva ogni altra valutazione che, nel caso specifico, verra’ fatta dall’Autorita’ competente in merito a motivi di ordine e sicurezza pubblica.

SI CONVIENE

Le OO.SS. ed i rappresentanti dei partiti sottoscriventi si impegnano a regolamentare lo svolgimento delle manifestazioni di piazza nel centro storico della citta’, ad eccezione delle grandi manifestazioni (sciopero generale confederale nazionale e regionale, sciopero generale delle categorie, 1° maggio, 25 aprile, manifestazioni politiche o sindacali nazionali) secondo le seguenti modalita’: 1. prevalentemente utilizzando piazze dedicate a cui accedere mediante percorsi definiti nell’allegato A) che costituisce parte integrante del presente Protocollo; 2. nelle piazze dedicate senza formazione di corteo (per quelle manifestazioni che raccolgono un limitato numero di partecipanti) come da allegato B) che costituisce parte integrante del presente Protocollo. Affinche’ venga garantita per tutti il pari diritto di manifestare e la piena fruibilita’ degli spazi a cio’ dedicati, ciascun promotore non richiedera’ il medesimo percorso per piu’ di una volta al mese. Il Comune di Roma si impegna a: 1. mettere a disposizione un circuito- a titolo gratuito – dedicato all’esposizione di messaggi di natura politico sindacali, riservando delle plance fisse lungo i percorsi individuati nel presente Protocollo e, ove ne sussistano le condizioni, stendardi mobili da utilizzare nelle piazze dedicate. Al riguardo, i promotori si impegnano a vigilare sul rispetto delle norme che regolano le affissioni pubbliche; 2. previa presentazione della documentazione nei tempi e nei modi previsti dalla vigente normativa, snellire le procedure di rilascio dell’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico; 3. rimodulare, previo parere delle competenti Soprintendenze, il massimale richiesto a copertura di eventuali danneggiamenti arrecati nei siti storici. Il Prefetto si impegna a definire dei protocolli con le emittenti televisive pubbliche e private per idonei spazi di comunicazione. Il presente Protocollo non si applica per le manifestazioni di carattere locale, che si svolgeranno nelle aree periferiche della citta’. Prefettura di Roma 

 Il presente Protocollo e’ aperto ad ogni successiva sottoscrizione. Dopo un periodo di sperimentazione di sei mesi, lo stesso Protocollo sara’ verificato dalle parti. Il presente Protocollo annulla in tutte le sue parti il precedente Protocollo.

Roma, 10 marzo 2009

IL PREFETTO Giuseppe Pecoraro

IL SINDACO DI ROMA

Gianni Alemanno

Firmato

 

per le Organizzazioni Sindacali:

CGIL NAZIONALE

Firmato

CGIL ROMA E LAZIO

Firmato

CISL NAZIONALE

Firmato

CISL ROMA

Firmato

UIL NAZIONALE

Firmato

UIL ROMA E LAZIO

Firmato

UGL NAZIONALE

Firmato

UGL ROMA E LAZIO

Firmato

Prefettura di Roma

 

per i Partiti Politici:

POPOLO DELLE LIBERTA’

Firmato

PARTITO DEMOCRATICO

Firmato

LEGA NORD

…………………………………………………………………………..

UNIONE DEI

DEMOCRATICI CRISTIANI

DI CENTRO

Firmato

ITALIA DEI VALORI

Firmato

RIFONDAZIONE

COMUNISTA

…………………………………………………………………………..

LA DESTRA

Firmato

I VERDI

Firmato

PARTITO DEI COMUNISTI

ITALIANI

…………………………………………………………………………..

SINISTRA DEMOCRATICA

Firmato

UDEUR

Firmato

 

 

ALLEGATO A PERCORSI DEFINITI • A 1 da Piazza della Repubblica a Piazza di Porta San Giovanni • A 1 bis da Piazzale dei Partigiani a Piazza di Porta San Giovanni • A 2 da Piazza Bocca della Verita’ a Piazza Navona • A 3 da Piazza Bocca della Verita’ a via di San Gregorio • A 3 bis da Piazzale dei Partigiani a via di San Gregorio • A 4 da Piazza della Repubblica a Piazza del Popolo : per la sua peculiarita’ l’itinerario sara’ deciso di volta in volta in considerazione della previsione numerica dei partecipanti e per manifestazioni rilevanti.

ALLEGATO B PIAZZE DEDICATE SENZA FORMAZIONE DI CORTEO ( manifestazioni statiche) Oltre alle Piazze da cui partono e arrivano i percorsi indicati nell’allegato A), sono comprese le seguenti piazze: • P. BOCCA DELLA VERITA • PIAZZETTA SAN MARCO • P.ZZA S. APOSTOLI purche’ la manifestazione statica si tenga all’interno del perimetro della piazza senza creare alcuna limitazione o intralcio al traffico veicolare di via IV Novembre • P.ZZA BARBERINI purche’ la manifestazione statica si tenga sul perimetro pedonale e interno della piazza senza creare alcuna limitazione o intralcio al traffico veicolare • CIRCO MASSIMO • P.ZZA FARNESE


Video Latouche- Fazio

16 marzo 2009

 

 http://www.chetempochefa.rai.it/TE_videoteca/1,10916,1096502,00.html