Concerto di beneficenza

25 novembre 2009

2009_12_02 Aspettando il Natale

Mercoledì 2 dicembre 2009 – ore 21.00
Oratorio del Gonfalone – Via del Gonfalone, 32/A – ROMA
Gli “Amici di Franca Poggi”
presentano
Aspettando il Natale
concerto in due tempi con
Coro Polifonico Rutuli Cantores
diretto da Costantino Savelloni
Duo Maclé
Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi
Pianoforte a quattro mani

PROGRAMMA
Rutuli Cantores
R. CASIMIRI (1880-1943) Lieta Armonia
G.G. GASTOLDI (1554 -1609) Regina Caeli
ANONIMO (XVI Sec.) Adeste Fideles
J.P. SWEELINCK  (1562 -1621) Chantez a Dieu
ANONIMO (XVI Sec.) Gaudete
G.P. DA PALESTRINA  (1525 -1594) Dies Santificatus
H. KLEMETTI  (1876-1953) Ave Maris Stella Personent Hodie
F.X. GRUBER (1787-1863) Stille Nacht, Helige Nacht
P. CARABA (1956) Ninna Nanna
A. SONNINEN (1914-1984)Jouluhymni
Duo Maclé
J. BRAHMS  (1833-1897)
Danze ungheresi – volume primo
n.l in sol minore (Allegro)
n.2 in re minore (Allegro non troppo)
n.3 in fa maggiore (Allegretto)
n.4 in fa minore (Poco sostenuto)
n.5 in fa diesis minore (Allegro)
n.6 in re bemolle maggiore (Vivace)
n.7 in la maggiore (Allegretto)
n.8 in la minore (Presto)
n.9 in mi minore (Allegro non troppo)
n.l0 in mi maggiore (Presto)
M. MOSZKOWSKI  (1854 -1925)
Tre danze spagnole
Op.65 n.3 (Habanera)
Op.12 n.5 (Bolero)
Op.65 n.1
N. RUBINSTEIN  (1835 -1881) Tarantella
G. GERSHWIN  (1898-1937) Rapsodia in blue

E’ necessario prenotare i posti telefonando ai seguenti numeri:
Enzo 328.5722290 / 06.9107076 – Antonella 328.5722852
Il ricavato dell’evento sarà devoluto al reparto di neurologia dell’Ospedale Sant’Eugenio di Roma

Annunci

La mappa delle navi “velenose”

13 novembre 2009

Su www.ilmanifesto.it la mappa delle navi dei veleni: 70 navi nei nostri mari!


Castelli romani: la nuova terra dello scandalo dei rifiuti

13 novembre 2009

Un’area naturalistica di grandissimo fascino, con  boschi, laghi, castagneti e vigneti, abitata molto prima della fondazione di Roma, già nel XII secolo, all’epoca della guerra di Troia, è diventata il nuovo (?) bersaglio dei criminali dei rifiuti.

E’ probabile che ormai tutto il territorio italiano, senza parlare di cosa vanno a sversare in Africa le grandi navi che partono da varie parti del mondo, sia intossicato nelle modalità più disparate (uranio e rifiuti radioattivi nei mari, rifiuti ospedalieri infetti o radiottavi buttati dove capita, amianto nelle campagne, discariche per spazzature domestiche ed industriali, inceneritori (mostri letali i cui fumi sono già nei nostri polmoni), cementifici (altrettanto inquinanti; è spiacevole, ad esempio, quello che “affianca” il borgo storico di Gubbio)…

http://www.peacelink.it/ecologia/a/8770.html (fonte del 2004) :«Si tratta – si legge nel rapporto del Noe – di una montagna di sostanze, spesso tossiche e cancerogene, che vanno ad avvelenare terra, acqua e aria del nostro Paese, in particolare le regioni del Sud». Ma, avverte il comandante del Noe, generale Raffaele Vacca, «non esiste ora in Italia nessuna regione esente da questa problematica. Se nel meridione gli interessi economici legati alla gestione del ciclo dei rifiuti si esprimono con il controllo della criminalità organizzata, nel settentrione un’imprenditoria “deviata” ricerca la complicità e il sostegno delle amministrazioni locali e della burocrazia corrotta». E il rapporto segnala come lo scorso anno sia stata sequestrata in provincia di Novara una delle più grandi discariche abusive, mentre sono state smascherate vere e proprie “bande” di eco-criminali in Romagna e in Friuli, con arresti di funzionari di enti locali e Asl.”

http://www.agoravox.it/Dove-sono-finiti-i-rifiuti-tossici.html”Ci hanno raccontato che i rifiuti non ci sono più nelle strade della Campania. Ci hanno detto che era tutto finito. Un anno dopo siamo andati ad osservare e abbiamo scoperto balle piene di rifiuti urbani e rifiuti tossici galleggiare nell’acqua. Abbiamo visto la spazzatura delle discariche riversarsi nei canali e nei fiumiciattoli dei campi adiacenti.
In quei campi si coltivano l’olio, il grano e i pomodori che finiscono quotidianamente sulle tavole di milioni di italiani.
Lo smaltimento di rifiuti tossici mescolati alla spazzatura normale è stato reso possibile grazie ad un decreto legge della Presidenza del Consiglio.”

Negli anni scorsi, con punta di eccellenza a chiusura della vicenda nel periodo del Ferragosto passato, le istituzioni, forse in buona compagnia, si sono interessate di incrementare lo sfacelo causato nel tempo sul territorio dei Colli Albani, già afflitto da degrado ambientale per amianto, falde acquifere intossicate, radon, nitrati… Hanno approvato la costruzione dell’inceneritore.

http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/ L’inceneritore che scotta!!!

La vicenda dell’inceneritore di Albano sta assumendo, giorno dopo giorno, i contorni di uno scandalo ormai di livello nazionale.

Dopo la fine indecorosa di Marrazzo, capo dei Cerroni Boys, crolla un altro pilastro delle lobby che gestiscono l’affare dei rifiuti nel Lazio: l’imprenditore milanese Grossi è stato arrestato.

Spuntano nomi di società e di politici, tutti impegnati con Cerroni alla costruzione dell’inceneritore di Albano e alla distruzione del territorio dei Castelli Romani.

Intanto i Sindaci e i politici tutti chiedono la sospensiva dell’inceneritore, almeno fino alle prossime elezioni comunali e regionali.

In sintesi, quello di Albano è un inceneritore che scotta!!!


Il mio tempo in cucina

6 novembre 2009

Crostata di ricotta e bietole (o spinaci o altra verdura a piacere)

Pasta brisé:

250 g. di farina, 100g. di burro, 60 g. di acqua freddissima.

Ripieno:

400g. di ricotta, 1 uovo, parmigiano grattugiato, un mazzetto di bietole , prosciutto cotto a listarelle o altro salume a piacere.

La crostata è buonissima anche senza l’aggiunta di salumi, con un po’ di scamorza o riempita con quello che avete in frigorifero.

Preparare la pasta brisé mescolando tutti gli ingredienti (con un impastatore automatico, sarà pronta in meno di un minuto) . Metterla nel frigo per una mezz’ora, ricoperta da un canovaccio.

Intanto preparare il ripieno: lessare le bietole in acqua salata, poi strizzarle e ripassarle in padella con olio  e aglio. Frullarle grossolanamente. Amalgamare la ricotta con l’uovo ed il parmigiano e poi aggiungere tutto il resto. Gli chef consigliano di setacciare sempre la ricotta prima di usarla in cucina.

Togliere la pasta brisé dal frigo e tirare una sfoglia sottile da stendere su carta da forno in una tortiera, avendo cura di lasciare un po’ di pasta per fare delle listarelle con cui decorare la crostata. Fare attenzione a rialzare i bordi della pasta affinché possa contenere il ripieno. Versare il composto di ricotta.

In forno per circa 50 minuti a 180-200°.

Ciambella al cioccolato e pere

Ingredienti:

5 uova

200 g. di burro

250 g. di zucchero

250g. di farina

170 g. di amido di mais

3 cucchiaini di cacao amaro

3 pere sbucciate e tagliate a dadini

lievito in polvere per dolci

Procedimento:

impastare prima il burro con lo zucchero, poi aggiungere gli altri ingredienti (tranne il cacao e le pere) lasciando per ultimo il lievito, da incorporare appena prima di versare il composto nello stampo imburrato. Versare poco più della metà del composto nello stampo e cospargervi le pere a dadini. Mescolare bene l’altra parte dell’impasto con il cacao e versare nello stampo, formando un secondo strato.

Infornare alla temperatura di 180° per circa 40 minuti.