Illegittime le circolari della Gelmini, ma la “riforma” parte

Il Ministro Gelmini ha emanato norme illegittime circa il riordino delle scuole superiori, norme che possono ledere i diritti di alunni, famiglie, docenti, personale amministrativo della scuola. Lo conferma il TAR del Lazio, il quale sostiene che trattasi di “circolari applicative di testi normativi emanati successivamente e pertanto ancora privi di efficacia e di rilievo giuridico”; però, non accoglie la richiesta di sospendere la riforma, in quanto non ravvede un danno attuale e concreto.

… ”ritenuta l’ammissibilita’ del ricorso nella considerazione che le puntuali disposizioni dettate con circolari impugnate, ancorche’ dirette agli uffici periferici dell’amministrazione scolastica, sono suscettibili di riverberare effetti concreti nei riguardi degli alunni, delle relative famiglie, dei docenti, del personale ATA e delle comunita’ scolastica nel suo insieme” e ”ritenuta altresi’ la sussistenza di un interesse qualificato dei ricorrenti all’impugnativa proposta con il ricorso e i motivi aggiunti, trattandosi di soggetti (alunni e relative famiglie, personale docente, personale Ata) che possono essere coinvolti dalle disposizioni concernenti rispettivamente le iscrizioni alle prime classi della scuola secondaria superiore emanate (c.m. n. 17/2010), gli organici del personale docente della scuola secondaria superiore (c.m. n. 37/2010), nonche’, e in via direttamente consequenziale, la mobilita’ del personale docente e Ata”, considerato che ”il ricorso presenta ‘sufficienti elementi di fondatezza, ravvisandosi l’illegittimita’ della circolare ministeriale n. 17/2010, essendo essa diretta a disciplinare le iscrizioni scolastiche entro il 26 marzo 2010 sulla base di ordinamenti scolastici a tale data non ancora in vigore, atteso che detti ordinamenti – concernenti la revisione dell’assetto ordinamentale e didattico dei licei, e il riordino degli istituti tecnici e professionali sono contenuti in testi regolamentari, dd.pp.rr. recanti la data del 15 marzo 2010, che sono entrati in vigore il 16 giugno 2010, giorno successivo a quello della loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale; l’illegittimita’ della circolare ministeriale n. 37/2010, che, nel disporre la trasmissione di uno ‘schema di Decreto Interministeriale’ (emanato solo il successivo 6 luglio 2010) contenente le disposizioni sulle dotazioni organiche del personale docente per l’a.s.

2010/2011, e nell’anticiparne i contenuti precettivi, si sostanzia in circolare applicativa di un testo normativo (id est: decreto interministeriale n. 55 in data 6 luglio 2010) ancora privo di efficacia e di rilievo giuridico; la conseguente e riflessa illegittimita’ della circolare ministeriale n. 19/2010 sulla mobilita’ del personale docente, educativo e ATA per l’s.s. 2010/2011”; considerato pero’ che, ”ai fini della proposta misura cautelare, difetta la sussistenza del periculum nella considerazione che i ricorrenti non hanno documentato nel giudizio posizioni specifiche (nella qualita’ di studenti, docenti e dipendenti ATA) direttamente incise dalle circolari impugnate, donde l’omessa deduzione di un danno attuale e concreto riveniente da dette circolari, con conseguente difetto del grave e irreparabile pregiudizio che giustifica l’emissione del provvedimento di sospensione richiesto”, il Tar ”respinge la domanda cautelare”

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