Napoli contro la cementificazione e l’abusivismo edilizio

29 giugno 2012

http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2012/06/napoli-riafferma-il-primato-della-pianificazione-urbanistica/

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No corridoio Roma-Latina

18 giugno 2012

COMUNICATO STAMPA

 

Dichiarazioni di Gualtiero Alunni Portavoce del Comitato No Corridoio RM-LT per la metropolitana leggera

 

Oggetto: PRESIDIO del 20 Giugno del Movimento No Corridoio davanti Ministero delle Infrastrutture

Abbiamo mantenuto la promessa, dopo sei Assemblee pubbliche informative e partecipate, il 20 Giugno 2012 dalle ore 14,00 presidieremo il Ministero delle Infrastrutture a P.zza di Porta Pia,1- Roma.

Non paghi della dissennata autostrada a pedaggio del corridoio Roma-Latina e della Bretella Cisterna-Valmontone, il Governo e la Regione Lazio, stanno peggiorando la situazione con la “nuova” progettazione del collegamento A12-Tor de Cenci, 16 km totalmente in viadotto, galleria e un ponte di 1,5 km alto 25 mt., dove centinaia di TIR e auto private (15.500 da studio trasportistico ufficiale) provenienti dal nord e sud Italia, faranno “compagnia” alle auto private bloccate quotidianamente in file interminabili, con la beffa pagheranno anche il pedaggio. E ancora, si produrranno a catena devastazioni come le centinaia di ettari di terreni espropriati, l’abbattimento di decine di case, lo sventramento del Parco Regionale di Decima-Malafede, il forte impatto sull’area golenare del Tevere e sulla Riserva Statale del litorale Romano, l’interferenza con due Siti d’Importanza Comunitaria (SIC) e con due aree archeologiche, la chiusura di aziende agricole e produttive con la perdita di centinaia di posti di lavoro, inquinamento acustico e atmosferico (CO2). Per non parlare di una invasiva cantierizzazione che “rallenterà” ulteriormente la viabilità e la distruzione di centinaia di ettari di agricoltura biologica in particolare sul percorso della bretella Cisterna-Valmontone.

Il collegamento A12-Tor de Cenci costerà 500 milioni che si vanno ad aggiungere ai 2.720 già quantificati, ma rimanendo da definire ancora 83 km, possiamo dire che i costi si aggireranno attorno ai 5 miliardi.

Visto la sordità, la disinformazione e la propaganda pianificata ad arte da chi ci governa e amministra, abbiamo deciso di andare da “lor signori” a dire a gran voce che non vogliamo queste opere inutili e devastanti. A tal fine abbiamo chiesto un incontro con il Ministro per portare alla sua attenzione le criticità, l’assenza dell’intermodalità sbandierata perfino nel titolo dell’opera, ma senza alcun progetto e finanziamento. Contestualmente, vogliamo presentare le nostre proposte alternative che risiedono nella riduzione dei flussi: 1) eliminare i continui incidenti mortali e quindi adeguare in sicurezza tutta la Via Pontina da Roma a Terracina e non solo fino a Latina Nord come da progetto autostradale; 2) progettare e costruire la metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea; 3) potenziare le reti ferroviarie pontine, come il raddoppio del binario linea Nettuno-Roma e ripristinare le 20 corse sulla linea ferroviaria Roma-Latina tolte per l’entrata in funzione della TAV; 4) costruire i parcheggi di scambio alle stazioni. Soluzione meno costosa, meno inquinante, più efficiente e più trasparente.

Il nostro movimento è autonomo, indipendente e autorganizzato, chiama tutte/i a fare breccia contro il mostro di cemento e asfalto, invita tutte le forze politiche e sociali, gli istituzionali e le Associazioni ambientaliste a partecipare e sostenere la nostra battaglia di civiltà e la nostra resistenza civica.


Estate

7 giugno 2012

Il consiglio di Stato blocca il Crescent!

6 giugno 2012
N. 02154/2012 REG.PROV.CAU.
N. 03614/2012 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 3614 del 2012, proposto da:

Associazione Italia Nostra Onlus – Associazione Nazionale Tutela Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione, rappresentata e difesa dagli avv. Oreste Cantillo, Oreste Agosto, con domicilio eletto presso Associazione Italia Nostra Onlus in Roma, viale Liegi, 33;

contro
Comune di Salerno, rappresentato e difeso dall’avv. Antonio Brancaccio, con domicilio eletto presso Antonio Brancaccio in Roma, via Taranto, 18; Crescent Srl, rappresentata e difesa dagli avv. Mario Sanino, Lorenzo Lentini, Paolo Vosa, con domicilio eletto presso Mario Sanino in Roma, viale Parioli, 180;
per la riforma
della sentenza del T.A.R. CAMPANIA – SEZ. STACCATA DI SALERNO: SEZIONE I n. 01770/2011, resa tra le parti, concernente PERMESSO DI COSTRUIRE

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l’art. 98 cod. proc. amm.;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di Salerno e di Crescent Srl;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell’efficacia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale di reiezione del ricorso di primo grado, presentata in via incidentale dalla parte appellante;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 5 giugno 2012 il Cons. Giuseppe Castiglia e uditi per le parti gli avvocati Oreste Agosto, Moreno Pacifici in sostituzione di Oreste Cantillo, Antonio Brancaccio, Lorenzo Lentini, Mario Sanino e Paolo Vosa;

Tenuto conto dell’esigenza di rimettere al merito la compiuta valutazione delle complesse questioni implicate dalla controversia e, in primo luogo, la definizione dei profili processuali posti a fondamento della sentenza di primo grado;
ritenuta l’opportunità di evitare che la prosecuzione dei lavori per la realizzazione di un edificio di cospicue dimensioni, in una situazione controversa, produca una trasformazione dello stato dei luoghi difficilmente reversibile e tale da determinare per la collettività un pregiudizio grave e irreparabile; ciò, sia per le trasformazioni materiali da operarsi, sia anche alla luce dell’art. 2, lettera G), del contratto stipulato tra il Comune di Salerno e la Crescent s.r.l., per effetto del quale il rischio proprio degli esiti delle azioni giudiziarie pendenti in relazione all’immobile è assunto dalla parte pubblica;
considerato che l’interesse dell’Associazione appellante può essere soddisfatto mediante una sollecita discussione della causa nel merito;
considerato inoltre che, nei limiti della sommaria tutela cautelare, l’appello in esame sembra presentare profili di connessione con quello di cui al ricorso n. 3609/2012, assegnato ad altra Sezione;
ritenuto che, tenendo conto della complessità della vicenda, sussistono giustificati motivi per compensare tra le parti le spese del presente giudizio cautelare;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) accoglie l’istanza cautelare (Ricorso numero: 3614/2012) nei sensi di cui in motivazione e, per l’effetto, sospende l’esecutività della sentenza impugnata.
Manda alla segreteria di comunicare la presente ordinanza anche all’ufficio del Presidente del Consiglio di Stato affinché questi valuti, ove lo ritenga opportuno, i profili di connessione di cui in motivazione.
Compensa le spese della presente fase cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 5 giugno 2012 con l’intervento dei magistrati:
Giorgio Giaccardi, Presidente
Raffaele Greco, Consigliere
Fabio Taormina, Consigliere
Raffaele Potenza, Consigliere
Giuseppe Castiglia, Consigliere, Estensore

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 05/06/2012
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)