No corridoio Roma-Latina

COMUNICATO STAMPA

 

Dichiarazioni di Gualtiero Alunni Portavoce del Comitato No Corridoio RM-LT per la metropolitana leggera

 

Oggetto: PRESIDIO del 20 Giugno del Movimento No Corridoio davanti Ministero delle Infrastrutture

Abbiamo mantenuto la promessa, dopo sei Assemblee pubbliche informative e partecipate, il 20 Giugno 2012 dalle ore 14,00 presidieremo il Ministero delle Infrastrutture a P.zza di Porta Pia,1- Roma.

Non paghi della dissennata autostrada a pedaggio del corridoio Roma-Latina e della Bretella Cisterna-Valmontone, il Governo e la Regione Lazio, stanno peggiorando la situazione con la “nuova” progettazione del collegamento A12-Tor de Cenci, 16 km totalmente in viadotto, galleria e un ponte di 1,5 km alto 25 mt., dove centinaia di TIR e auto private (15.500 da studio trasportistico ufficiale) provenienti dal nord e sud Italia, faranno “compagnia” alle auto private bloccate quotidianamente in file interminabili, con la beffa pagheranno anche il pedaggio. E ancora, si produrranno a catena devastazioni come le centinaia di ettari di terreni espropriati, l’abbattimento di decine di case, lo sventramento del Parco Regionale di Decima-Malafede, il forte impatto sull’area golenare del Tevere e sulla Riserva Statale del litorale Romano, l’interferenza con due Siti d’Importanza Comunitaria (SIC) e con due aree archeologiche, la chiusura di aziende agricole e produttive con la perdita di centinaia di posti di lavoro, inquinamento acustico e atmosferico (CO2). Per non parlare di una invasiva cantierizzazione che “rallenterà” ulteriormente la viabilità e la distruzione di centinaia di ettari di agricoltura biologica in particolare sul percorso della bretella Cisterna-Valmontone.

Il collegamento A12-Tor de Cenci costerà 500 milioni che si vanno ad aggiungere ai 2.720 già quantificati, ma rimanendo da definire ancora 83 km, possiamo dire che i costi si aggireranno attorno ai 5 miliardi.

Visto la sordità, la disinformazione e la propaganda pianificata ad arte da chi ci governa e amministra, abbiamo deciso di andare da “lor signori” a dire a gran voce che non vogliamo queste opere inutili e devastanti. A tal fine abbiamo chiesto un incontro con il Ministro per portare alla sua attenzione le criticità, l’assenza dell’intermodalità sbandierata perfino nel titolo dell’opera, ma senza alcun progetto e finanziamento. Contestualmente, vogliamo presentare le nostre proposte alternative che risiedono nella riduzione dei flussi: 1) eliminare i continui incidenti mortali e quindi adeguare in sicurezza tutta la Via Pontina da Roma a Terracina e non solo fino a Latina Nord come da progetto autostradale; 2) progettare e costruire la metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea; 3) potenziare le reti ferroviarie pontine, come il raddoppio del binario linea Nettuno-Roma e ripristinare le 20 corse sulla linea ferroviaria Roma-Latina tolte per l’entrata in funzione della TAV; 4) costruire i parcheggi di scambio alle stazioni. Soluzione meno costosa, meno inquinante, più efficiente e più trasparente.

Il nostro movimento è autonomo, indipendente e autorganizzato, chiama tutte/i a fare breccia contro il mostro di cemento e asfalto, invita tutte le forze politiche e sociali, gli istituzionali e le Associazioni ambientaliste a partecipare e sostenere la nostra battaglia di civiltà e la nostra resistenza civica.

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