QUALCOSA ARRIVERA’

8 settembre 2009

DEDICATO AI DISOCCUPATI, AGLI INOCCUPATI ED AI PRECARI.

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Incidente nella centrale idroelettrica in Siberia

17 agosto 2009

Da Repubblica

L’acqua ha invaso la sala macchine dell’impianto Sayano- Shushenskaya nella Siberia Orientrale. E’ il più grande del Paese e il quarto del mondo

Russia, incidente nella centrale idroelettrica Otto morti, 68 i dispersi, rischio inquinamento L’olio dei trasformatori rischia di provocare danni ambientali al fiume Yenisei

 MOSCA – Grave incidente nella centrale idroelettrica russa Sayano- Shushenskaya, in Khakassia (Siberia Orientale), la più grande del Paese e la quarta più grande del mondo: i morti sono otto, i feriti 10 e i dispersi 68, secondo quanto riferisce l’agenzia Itar-Tass citando il portavoce della commissione investigativa della procura generale Vladimir Markin. Tutto è accaduto alle 2.42 (ora italiana) di questa notte, quando s’è verificata un’inondazione parziale della sala macchine. In seguito all’incidente, diverse fabbriche russe d’alluminio si sono trovate senza elettricità. Il ministro delle situazioni d’emergenza Sergei Shoigu ha smentito che la diga sia distrutta, ma ha ammesso che ci vorranno “anni” per riparare la centrale. Il disastro rischia di provocare anche l’inquinamento del fiume Yenisei, nel quale si sono versati gli olii dei trasformatori dell’impianto.


Note dimenticate?

5 agosto 2009

A volte mi ronzano nella testa vecchie melodie, che girano come un disco senza interruzione.
E mi viene una smania di riascoltarle, ritrovarle, ma dove?
La magia di youtube esaudisce tutti i desideri… Ma qual era il cantante? E il titolo?
Allora mi sforzo di ricordare qualche parola del testo e voilà….
“Che idea!” Ma quale idea, non vedi che lei non ci sta…

La canzone di Pino D’Angiò, del 1981, è considerata il primo esempio di rap in Europa. Il groove del basso è indimenticabile, sarà ripreso in altre canzoni, anche d’oltreoceano.

Quali parole vorrebbe farsi dire una donna?
Non facciamo gli snob, non dissacriamo a priori e fermiamoci un attimo a riflettere, valutare e rivalutare musica e testi dei tempi passati:
“Brillanti sparsi sulla pelle bionda, tu esci come Venere da un’onda; ti butti sulla sabbia, sei bella che fai quasi rabbia…
Tre settimane da raccontare agli amici tornando dal mare…”

Dulcis in fundo, un capolavoro di Umbeto Bindi,
“Ovunque sei, se ascolterai, accanto a te mi rivedrai…”


EVASIONE IN MUSICA

11 giugno 2009

Dario Fo contro il nucleare

26 febbraio 2009

 

Morte ai fanatici ambientalisti

di DARIO FO

 

PROPRIO ieri 24 febbraio il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha presentato a camere riunite il suo progetto riguardo la produzione di energia e ha specificato che la produzione sarà pulita e rinnovabile. Inoltre, ha annunciato la quota di denaro che lo Stato americano ha intenzione di stanziare a cominciare da subito. Ha aggiunto: “Il nostro primo obiettivo è quello di riuscire ad abbattere drasticamente l’inquinamento atmosferico e l’effetto serra“.

Il giorno stesso, a Roma, il nostro primo ministro Berlusconi firmava un accordo per attuare nel nostro paese l’impianto di ben quattro centrali nucleari di terza generazione, e non ha assolutamente parlato dei problemi di riscaldamento globale. Segnaliamo a questo proposito che l’inquinamento della città di Milano per ben 35 giorni sui 55 dall’inizio dell’anno ha superato il livello di inquinamento atmosferico, raggiungendo i 171 microgrammi di polveri sottili, contro i 50 del limite europeo. Ma il Governo italiano e il Comune di Milano non fanno una piega.

Tornando al nucleare, Berlusconi ci dà notizia dell’avvenuto accordo sfoderando un sorriso compiaciuto. E aggiunge che finalmente si è “abbattuto il fanatismo ecologico di una parte politica che già vent’anni fa ci aveva impedito di terminare la costruzione di due nuove centrali”. Quindi si torna al nucleare? Ma come, ci siamo battuti tanto, il 70% degli italiani nel referendum sulle centrali ha votato contro, e lui ci definisce in massa fanatici dell’ecologia? E specifica che quello nucleare è un metodo ormai controllabile e sicuro. Ma come sicuro? Silvio, ti sei scordato che non più tardi dell’anno scorso in Francia succedeva un disastro: dall’impianto nucleare più importante della nazione, fuoriuscivano scorie tossiche che colpivano dieci operai. “Ma, calma!” dice il ministro francese, “degli operai sono stati colpiti dalle esalazioni, è vero, ma solo leggermente”. Cosa significa “leggermente”? Significa che i danni procurati alla salute di quei dipendenti sono insignificanti: gli son diventati i capelli un po’ azzurri, gli occhi fluorescenti e la pelle leggermente squamata. Qualcuno ha anche le branchie, ma gli stanno bene.


Ma io mi chiedo, questo nostro presidente è disinformato naturale o ha studiato per diventarlo? Nessuno gli ha detto che, a parte il pericolo continuo di disastro tipo Chèrnobyl, per il nucleare esiste il problema delle scorie? E che noi, in Italia, per il solo fatto di aver messo in funzione un paio di centrali nucleari cinquant’anni fa, ancora oggi abbiamo scorie che non sappiamo dove sbattere? E lo stesso accade anche in Francia, Il presidente ha dichiarato che entro il 2020 da noi sarà già attiva la prima delle quattro centrali previste. Ma quel cervello incandescente di governante sa cosa costa montare una centrale nucleare? In Finlandia ne stanno costruendo giusto una di ultima generazione. Avevano previsto che sarebbe costata un miliardo di euro, ma a metà percorso si sono accorti che il miliardo previsto s’era raddoppiato, due miliardi. Ora i responsabili della centrale, gente preparata e onesta, hanno avvertito che il valore dell’energia che riusciranno a produrre con quella loro centrale non riuscirà a coprire neanche la metà dei costi di fabbricazione ed impianto. Non solo, ma che la perdita aumenterà a dismisura quando, fra una ventina d’anni, come di norma, dovranno smontare tutto l’impianto e preoccuparsi di imballare ogni elemento dentro un enorme container in cemento armato, e poi andare a sistemarlo in uno spazio scavato nella roccia a un minimo di dieci metri sotto il livello del suolo.

E il nostro presidente, sempre lui, Silvio Eta Beta, assicura che l’energia nucleare è la più economica e produce ampi vantaggi e viene smentito immediatamente da ogni scienziato onesto e informato che lo sbeffeggia: “Ma che dici, Eta? Attento a te, i reattori funzionano solo grazie all’uranio arricchito. Ora devi sapere che negli ultimi anni il prezzo di questo propellente è aumentato di addirittura sette volte, per la semplice ragione che le riserve stanno per finire; e giacché il governo italiano ha appreso che per soddisfare l’intiero bisogno della nazione si dovrebbero realizzare, sul vostro territorio, almeno sessanta centrali dell’ultima generazione, dove andate a sbattere? Vi è sfuggito il particolare che per raggiungere questo numero abbisognano almeno trent’anni, con una spesa da fantascienza? E poi c’è il guaio che proprio in ragione dell’enorme numero di centrali che ogni paese cosiddetto civile ha in programma di costruire, entro quindici anni di uranio fruibile non ce ne sarà più e allora con cosa le fai andare le sessanta centrali, con le noccioline? O col popcorn?! E poi, cervellone mio, ci spieghi in quale zona o territorio hai in mente di costruirle queste centrali? Nessuno ti ha detto che l’Italia è un paese a forte incidenza tellurica? E che dal nord al sud più profondo non c’è luogo dove sia pensabile montarci un impianto nucleare? L’unico sicuro sarebbe Roma, anzi il Vaticano è proprio il punto ideale… io insisto e firmo per una soluzione del genere!


Benigni, lettera di Oscar Wilde: l’unico peccato è la stupidità

18 febbraio 2009

( QUI avevo inserito il video dell’interpretazione della lettera di Oscar Wilde, ma, per un reclamo della RAI, non è più visibile.)

Dopo la satira su Berlusconi, Benigni conclude la sua esibizione innalzando a livelli eccelsi l’offerta televisiva italiana, con un intervento maestoso, finito il quale solo il silenzio e la riflessione avrebbero dovuto seguire: terminare lì la trasmissione, anzi tutte le trasmissioni RAI, e spegnere le TV. Il suo intervento è stato così corposo, sostanzioso, intenso e profondo che da solo avrebbe compensato la spazzatura passata in TV in un anno. Ma la Tv italiana avrebbe bisogno di iniezioni di senso, di umanità e cultura ogni giorno e, forse, neanche sarebbe sufficiente per sanare il degrado dell’anima degli italiani.

Benigni interpreta una lettera scritta da Oscar Wilde quando era sotto tortura nelle prigioni inglesi, colpevole di “amare” un ragazzo.
Sorprendente (e non più calzante alla situazione odierna) il riferimento all’Italia nelle parole di Oscar rivolte al ragazzo.