Restiamo umani, ciao Vittorio!

15 aprile 2011

Ecco le ultime parole lasciateci da Vittorio Arrigoni come testimonianza degli orrori negli striscia di Gaza, non sapeva che al nome di quei martiri presto sarebbe stato aggiunto il suo!

http://guerrillaradio.iobloggo.com/

“4 lavoratori sono morti ieri notte per via del crollo di uno dei tunnel scavati dai palestinesi sotto il confine di Rafah. Tramite i tunnel passano tutti i beni necessari che hanno permesso la sopravvivenza della popolazione di Gaza strangolata da 4 anni dal criminale assedio israeliano. Dai tunnel riescono a entrare nella Striscia beni principali quali alimenti, cemento, bestiame (vedi foto).

Anche gli ospedali della Striscia si approvvigionano dal mercato nero dei tunnel.

Dall’inizio dell’assedio a oggi più di 300 palestinesi sono morti al lavoro sotto terra per permettere ad una popolazione di quasi 2 milioni di persone di sfamarsi.

E’ una guerra invisibile per la sopravvivenza.

I nomi degli ultimi martiri sono: Abdel Halim e suo fratello Samir Abd al-Rahman Alhqra, 22 anni e 38 anni, Haitham Mostafa Mansour, 20 anni, e Abdel-Rahman Muhaisin 28 anni.

Restiamo Umani

Vik da Gaza city

Ciao Vittorio, di umani se ne vedono pochi in giro e perdere anche te vuol dire perdere una parte preziosa di umanità.

A chi resta è lasciato il compito di portare avanti il tuo messaggio di pace e di dedizione totale agli ultimi, ai sofferenti  dimenticati della striscia di Gaza.


Gaza Restiamo Umani-Vittorio Arrigoni

20 marzo 2009
20/03/2009
 

 

 

Restiamo Umani

La fortuna di questo libro sarà la nostra fortuna!

Cari Hermanos,
il nostro adagio “RESTIAMO UMANI” ,
diventa un libro.

E all’interno del libro il racconto di tre settimane di massacro,
scritto al meglio delle mie possibilità,
in situazioni di assoluta precarietà,
spesso trascrivendo l’inferno circostante su un taccuino sgualcito

piegato sopra un’ambulanza in corsa a sirene spiegate,
o battendo ebefrenico i tasti su di un computer di fortuna
all’interno di palazzi scossi come pendoli impazziti da esplosioni tutt’attorno.
Vi avverto che solo sfogliare questo libro potrebbe risultare pericoloso,
sono infatti pagine nocive, imbrattate di sangue,
impregnate di fosforo bianco,
taglienti di schegge d’esplosivo.
Se letto nella quiete delle vostre camere da letto rimbomberanno i muri
delle nostre urla di terrore,
e mi preoccupo per le pareti dei vostri cuori
che conosco come non ancora insonorizzate dal dolore.

Mettete quel volume al sicuro,

vicino alla portata dei bambini,
di modo che possano sapere sin da subito di un mondo a loro poco distante, dove l’indifferenza e il razzismo fanno a pezzi loro coetanei come fossero bambole di pezza.
In modo tale che possano vaccinarsi già in età precoce
contro questa epidemia di violenza verso il diverso e ignavia dinnanzi all’ingiustizia.
Per un domani poter restare umani.

I proventi dell’autore,
vale dire Vittorio Arrigoni,
me medesimo,
andranno INTERAMENTE alla causa dei bambini di Gaza sopravvissuti all’orrenda strage,
affinché le loro ferite possano rimarginarsi presto (devolverò i miei utili e parte di quelli de Il Manifesto al Palestinian Center for Democracy and Conflict Resolution, sito web: http://www.pcdcr.org/eng/ , per finanziare una
serie di progetti ludico-socio-assistenziali rivolti ai bimbi rimasti gravemente feriti o traumatizzati ).

Nonostante offerte allettanti come una tournee in giro per l’Italia con Noam Chomsky, ho deciso di rimanere all’inferno, qui a Gaza.

Non esclusivamente perché comunque mi è molto difficile evacuare da questa prigione a cielo aperto (un portavoce del governo israeliano ha affermato :”e’ arrivato via mare, dovrà uscire dalla Striscia via mare”), ma soprattutto perché qui ancora c’è da fare, e molto, in difesa dei diritti umani violati su queste lande spesso dimenticate.

Non avremo certo gli stessi spazi promozionali di un libro su Cogne di Bruno Vespa o una collezione di lodi al padrone di Emilio Fede,

da qui nasce la mia scommessa,
sperando si riveli vincente.

Promuovere il mio libro da qui, con il supporto di tutti coloro che mi hanno
dimostrato amicizia, fratellanza, vicinanza, empatia.
Vi chiedo di comprare alcuni volumi e cercare di rivenderli se non porta a porta quasi, ad amici e conoscenti, colleghi di lavoro, compagni di università, compagni di
volontariato, di vita, di sbronza.
E più in là ancora, proporlo a biblioteche,
agguerrite librerie interessate ad un progetto di verità e solidarietà.

Andarlo a presentare ai centri sociali e alle associazioni culturali vicino a dove state.

Si potrebbero organizzare dei readings nelle varie città, (io potrei intervenire telefonicamente, gli eventi sarebbero pubblicizzati su Il Manifesto, sui nostri blog e aggiro per internet)
e questo potrebbe essere anche una interessante occasione per contarsi, conoscersi,
legarsi.
Non siamo pochi, siamo tanti,

e possiamo davvero contare,
credetemi.

Il libro lo trovate fin d’oggi nelle edicole con Il Manifesto,

e fra due settimane nelle librerie.Confido in voi,
che confidate in me,
non per i morti
ma per i feriti a morte di questa orrenda strage.

Un abbraccio grande come il Mediterraneo che separandoci, ci unisce.

Restiamo umani.

vostro mai domo

Vik


I giornalisti italiani sotto il fuoco israeliano

1 marzo 2009

26/02/2009

Un cuore, due mani, un cuore pulsante e una mente ancora funzionante. Due occhi abbastanza profondi per mettere a fuoco l’ingiustizia a portata di mira dei cecchini. Due mani ancora funzionali per accarezzare cuccioli d’uomo figli spersi di un allah minore, e un cuore aritmico che pompa sangue per una mente poco incline all’indifferenza dinnanzi alla tragedia.

Sono vivo, ma questo potrebbe essere tranquillamente il video della mia uccisione: www.guerrillaradio.iobloggo.com

Quando un proitettile (anche di rimbalzo) vi sfiora una tempia, vi assicuro è come riceve una sberla a mano aperta da un peso massimo, qualcosa in grado di mettervi al tappeto. Così due giorni fa, a Khozaa, accompagnando agricoltori palestinesi (noi e loro visibilmente tutti civili disarmati) a lavorare nelle loro legittime terre, ad una distanza di circa 600 metri dal confine snipers israeliani hanno cercato di ammazzarmi. I proiettili hanno colpito a meno di mezzo metro da dove mi trovavo. Uno di questi a meno di centimetri dal mio viso. Qualche giorno prima, nonostante la presenza di internazionali, gli stessi snipers avevano ferito Mohammad al-Buraim, un contadino sordomuto: Vi prego di prendere visione di questi video e di diffonderli sulla rete.

Parlano chiaro di cosa sia l’assedio israeliano agli occhi di chi non a orecchie per sentire le grida di dolore di questi innocenti quotidianamente macellati “dall’unica democrazia del medioriente”. A chi non a naso per non sentire il tanfo di fascismo dietro le maschere di vittime di chi a Tel Aviv muove questi killer vestiti da soldati verso il massacro di gente indifesa.

 Torneremo presto di nuovo ad accompagnare i contadini palestinesi sui loro campi, coscienti che morire se per alcuni è questione di sopravvivenza, per altri un tiro a segno come per puro svago. restiamo umani. Vik ps. ringrazio tutti coloro, i molti che hanno versato anche un poco per contrubuire al nostro attivismo in difesa dei diritti umani violati sopra queste lande mortificate. Le testimonianze di sostegno e vicinanza sono il nostro stimolo ad andare avanti, nonostante i timori e le minacce di chi ci vorrebbe eliminare.

 Vittorio Arrigoni in Gaza Blog: http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Contatto e donazioni: guerrillaingaza@gmail.com telefono: 00972(0)59 8378945


In Israele i primi tre partiti sono di destra

22 febbraio 2009

 “Il risultato delle elezioni in Israele: un significativo passo verso il fascismo

17/02/2009

Mi chiedono dall’Italia con ansia cosa pensano i palestinesi del risultato elettorale in Israele. A loro poco importa, mutano i governi ma continua la tragedia di un popolo costretto a più di sessant’anni di efferata occupazione.

A me, italiano, antifascista e di sinistra, certo fa specie constatare che i primi tre partiti israeliani che governano il paese appartengono all’estrema destra, fanatica e fascista. Mi auguro faccia specie anche a voi.

Restiamo umani.

Vik

Vittorio Arrigoni in Gaza Blog: http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Contatto e donazioni: guerrillaingaza@gmail.com telefono: 00972(0)59 8378945 siti della missione: http://www.freegaza.org/ e http://www.palsolidarity.org”

Un popolo annientato da nazisti e fascisti che indossa i panni ed usa le armi del suo persecutore contro un altro popolo non era quello che ci aspettavamo.


Vogliono ucciderci, ministro Frattini…

6 febbraio 2009

“Vogliono ucciderci, ministro Frattini, veda un pò lei se è il caso di trovare cinque minuti di tempo per me sulla sua agenda fitta di incontri diplomatici”.

“Caro Giulietto,

ti sono grato per l’ inquietudine, equivalenza di un empatia rara in questi tempi, per essere rimasto umano.

Dici bene, la guerra non è terminata. Solo i morti ne hanno visto la fine, per i vivi non c’è tregua che tenga alla battaglia quotidiana per la sopravvivenza.

Le reiterate e costanti minacce di morte rivolte a me e ai miei compagni dell’International Solidarity Movement se non destassero reale preoccupazione, le avremmo considerate trofei…”

Vittorio Arrigoni

http://guerrillaradio.iobloggo.com/