30 MAGGIO 2011: la rivoluzione pacifica dei giovani

31 Mag 2011

Si può vincere anche senza soldi, senza apparati, senza media. Finalmente, i napoletani, i milanesi… gli italiani, uniti da una sorprendente ed inaspettata passione, da Nord a Sud, da Est a Ovest, hanno dimostrato che il marketing spietato, da solo, con l’incessante aggressione alla massa, coi martelli della falsa informazione, della propaganda (che pure ha tanto e tante volte dominato in Italia) non vince. La forma senza sostanza, l’apparenza senza verità, il fumo senza l’arrosto, la parola senza il fatto, non vincono; a lungo andare si smacherano gli attori e si buttano giù dal palco.
Si vince con i sentimenti e col cuore, con la verità, la legalità, l’onestà.

Fino a ieri si diceva che gli onesti, i giusti non vanno da nessuna parte, triturati dalla macchina della politica e del potere; si riteneva che il potere è solo di chi ha i soldi, l’arroganza, in stile venditore d’assalto (secondo la scuola berlusconiana, che insegna che senza capelli -per un uomo- o senza scollature e ammiccamenti -per le donne- non si va avanti); si diceva che la gente non può governare, non può cambiare il sistema (lo sporco sistema); si sosteneva che i giovani non sanno fare politica, sono vuoti, spenti, senza speranza, senza iniziativa.
I GIOVANI ADESSO HANNO SPERANZA, I GIOVANI HANNO VINTO, con la passione, con la fiducia in sé stessi e nei principi della democrazia, della libertà, della verità, della giustizia.
I giovani hanno dimostrato a Berlusconi e ai suoi seguaci che non è solo l’abito che conta, che non sono solo i manifesti elettorali o gli spot che portano voti, che in Italia non ci sono solo marionette e che il futuro possono guidarlo i giovani, riprenderselo, riappropriandosi di ciò che è stato defraudato, sogni compresi.
SEL, con Pisapia e Vendola, i Grillini, De Magistris (43 anni!!! Finalmente un sindaco giovane), Zedda (un bambino rispetto ai nostri vegliardi…) i comitati, le liste civiche… questa è una rivoluzione senz’armi, come si può e si deve, per buttare la spazzatura dal governo delle città e del Paese.
Forza Napoli, viva Milano, viva L’Italia!

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Gelmini, cittadinanza e Costituzione: i tagli e gli sprechi

8 dicembre 2010

di Franco Labella

da www.unita.it

Cittadinanza e Costituzione: dopo i tagli gli sprechi

Il giovane Ministro è visibilmente stanco.
La settimana scorsa l’on. Mariastella Gelmini ha votato, alla Camera, contro un emendamento proposto dal giovane Ministro Mariastella Gelmini.
Contro se stessa insomma.

O forse era la sosia degli Spicchi della settimana scorsa?

Sempre la settimana scorsa si è anche materializzata una nuova puntata della telenovela “Cittadinanza e Costituzione”, la disciplina che non c’è e che quindi, non viene valutata con un voto.

L’Ufficio scolastico regionale della Lombardia ha deciso di finanziare un corso di formazione di cultura costituzionale organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano e promosso su iniziativa della costituzionalista Lorenza Violini.

Il corso è destinato anche ai docenti di Storia delle superiori che insegnano Cittadinanza e Costituzione.

Quando nell’agosto del 2008 il giovane Ministro annunciò, in favore delle telecamere e col Presidente del Consiglio Berlusconi al suo fianco, “una nuova disciplina , con valutazione autonoma, nelle scuole di ogni ordine e grado”, lo stupore fu notevole.

Perché quella decisione si accompagnava alla intenzione, poi realizzata da quest’anno col riordino, di eliminare lo studio del Diritto in tutti i Licei e nei Trienni di Tecnici e Professionali.

Diritto costituzionale versus “Cittadinanza e Costituzione”?

Il prologo è, come il lettore degli Spicchi converrà, di tutto rispetto.
In un primo momento il giovane Ministro, con un comunicato, annunciò pure che ad insegnare “Cittadinanza e Costituzione” sarebbero stati, alle superiori, i soli docenti di Storia, docenti che nei loro curricola universitari non hanno percorsi od esami prossimi al Diritto pubblico e al Diritto costituzionale.

I docenti di Discipline giuridiche ed economiche, per il giovane Ministro, non avevano titolo per parlare di Costituzione e diritti.

Per un giovane Ministro che parla di rispetto delle competenze e di valutazione del merito non c’è male, ma questa è solo la prima delle numerose contraddizioni (frutto della stanchezza segnalata all’inizio?) che costellano la vicenda di “Cittadinanza e Costituzione”.

Arriviamo così alle contraddizioni successive e cioè al fatto che Cittadinanza e Costituzione nelle superiori oggetto del riordino, non ha un monte ore proprio e non ha un voto in pagella.

Ma come? Ed il “traguardo epocale” della conferenza stampa televisiva dell’agosto del 2008?

La nuova disciplina con valutazione autonoma degrada, nonostante i funambolismi dell’ultimo comunicato del MIUR, ad Educazione civica e resta senza voto.

Ma chi la deve insegnare (i docenti di Storia e poi anche i docenti di Diritto nei pochissimi indirizzi dove, bontà del giovane Ministro, sono ancora presenti dopo il riordino) che tipo di contenuti si vede proporre?
Non voglio svelare la sorpresa, che il lettore, se vuole, lo scopra da sè.

O meglio, lo intuisca da queste due circostanze.

Il Miur firma un protocollo d’intesa.

Con la Società di Storia Patria o con le associazioni professionali dei pedagogisti direte voi visto che i contenuti giuridici non sono tutto.

Basta applicare il noto paradosso dell’”Educazione alla legalità senza le leggi” di Marco Bruschi, giovane consigliere politico della Gelmini.

Errore: il protocollo la Gelmini lo firma con l’Associazione Italiana dei Costituzionalisti presieduta all’epoca da Alessandro Pace.

Va bene sarà un caso, certo i contenuti di C&C sono quasi esclusivamente giuridici e poi, aspettate, magari il giovane Ministro coinvolgerà qualche Facoltà di Lettere o di Pedagogia.

Altro errore: oggi arrivano i costituzionalisti della Facoltà di Giurisprudenza di Milano.

Keynes per spiegare l’intervento dello Stato adoperò il noto apologo delle buche da scavare e delle buche da colmare in tempi diversi di crisi economica.

Anche il giovane Ministro è, a dispetto della sua coalizione, keynesiana.
Con una mano toglie l’insegnamento del Diritto (e licenzierà i docenti di questa disciplina), con l’altra mano, però, spende soldi pubblici per formare i docenti di Storia che hanno preso il loro posto per insegnare…….. il Diritto costituzionale che apprenderanno frequentando il corso della Facoltà di Giurisprudenza.

Come tagliare e sprecare contemporaneamente ed in relazione ad una sola questione.

Ma poi il giovane Ministro non continua a tuonare contro gli sprechi di alcuni corsi o Facoltà universitarie, i microcorsi spesso inutili se non, dice la Gelmini, a far sopravvivere cattedre e baroni?

Ho cambiato idea rispetto a qualche Spicchio fa: datele il Nobel per l’Economia o affidate al giovane Ministro il dicastero dell’Economia.

Oppure, magari, fatela riposare.

E l’appello è rivolto anche al popolo dei tetti.
1 dicembre 2010


La riforma indigesta

5 Mag 2010

Spicchi d’aglio di Franco Labella

da L’unità

SPICCHI FRESCHI
Maestra di vita (ma non per tutti). La settimana scorsa, in sole 48 ore, si son capite tante cose del riordino gelminiano delle superiori. Si è capito, ad esempio, perché la Storia andava unificata con la Geografia o perché il Diritto doveva essere eliminato. Un ex-ministro settentrionale, Luca Zaia, ora neoeletto Governatore del Veneto, dimostrando di avere una solida preparazione in Storia, Geografia e Storia Costituzionale Italiana, ha paragonato i partigiani italiani dell’ANPI ai Vietcong nordvietnamiti confondendo però questi ultimi con i soldati giapponesi che nella giungla ignoravano la fine della guerra.

Quante storie, avrà commentato il leghista veneto, tanto Vietnam e Cina sempre Asia è…. Due giorni dopo, Edmondo Cirielli, presidente della Provincia di Salerno del Pdl ha rincarato la dose e riscritto pure lui la Storia: la Liberazione, secondo il maggiore dei carabinieri in aspettativa, è stata merito esclusivo degli Americani.

Corsi di recupero per entrambi ed un invito al ministro Gelmini: istituisca una nuova disciplina obbligatoria, Cittadinanza e Costituzione, ma stavolta non per finta come accaduto finora. E che sia obbligatoria al Nord come al Sud, perché come insegna la vicenda raccontata, l’Unità d’Italia di chi ignora o confonde esiste ancora oggi.

Omonimie Il 4 giugno, a Trento, nell’ambito del Festival dell’Economia, si svolgerà un dibattito sul tema “L’educazione economica a scuola: riflessioni dopo la riforma e dopo la crisi “ .Tra i partecipanti al dibattito tal Max Bruschi. Ma non può essere lui, sarà un omonimo o un sosia. Quello vero, infatti, il consigliere politico del ministro Gelmini, sulla questione educazione economica nelle scuole superiori italiane ha le idee chiare: “Riguardo a Economia e Diritto, dovendo fare delle scelte, no, non ritengo siano materie fondamentali per l’educazione alla cittadinanza e alla legalità”. E difatti l’Economia è sparita dalle scuole superiori italiane come il Diritto.

Un mio conterraneo di qualche secolo fa, Orazio, scrisse in Odi, III, 30 : “ Exegi monumentum aere perennius” Ho eretto un monumento più durevole del bronzo. Lui di bronzo aveva il monumento…..
(Spicchi selezionati da Maristella Iervasi)


SCUOLE PUBBLICHE SENZA SOLDI

29 aprile 2010

Liceo senza soldi, tutti bocciati
Roma, non può finanziare corsi recupero

DA TgCom e Repubblica

Le casse piangono e un liceo romano non sa come far fronte alle spese per i corsi di recupero. La scuola della Capitale si è trovata senza i fondi per le lezioni destinate agli alunni che, a fine anno, non avranno raggiunto la sufficienza in tutte le materie. “Le possibilità – spiega Antonio Panaccione, preside del liceo scientifico Keplero – sono due, entrambe assurde: bocciare tutti o regalare tantissimi sei politici”.

Il preside ha lanciato l’allarme in una lettera aperta al ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. “La rigorosità di preparazione scolastica complessiva richiesta dalle nuove norme cozza fragorosamente con la drammatica realtà di scuole senza soldi e sostegno per sopravvivere” ha scritto Panaccione. La situazione nella scuola romana potrebbe degenerare a giugno. “Ci troveremo – continua il preside – di fronte al tradizionale alto numero di alunni che non avranno raggiunto la sufficienza in ogni materia e i Consigli di Classe avranno allora solamente due possibilità: bocciare tutti o regalare tantissimi ‘sei politici’, soluzioni che distruggerebbero la credibilità della scuola, portando così nuova linfa alle scuole private”.

Secondo il preside del Keplero, l’unica soluzione è reistituire quei finanziamenti “previsti dal decreto ministeriale n. 80 del 3 ottobre 2007 (art. 10 sul capitolo 1287) già elargiti nel 2008 e 2009, ora invece eliminati o peggio girati alle scuole private”. Il Keplero era già balzato sulle prime pagine dei giornali nei mesi scorsi per essere stato il primo istituto a Roma ad aver installato i distributori automatici di profilattici.


25 Aprile 2010, VENDOLA a “Che tempo che fa”:I barattoli di omologazione nel mondo ridotto a supermercato

26 aprile 2010

Sull’intolleranza:

“Tra i diritti fondativi del genere umano non c’è il diritto di Ulisse a varcare le colonne le Colonne d’Ercole e ad andare dove gli pare, senza che che noi lo mettiamo in un CPT o gli diamo un foglio di via?”

In Italia c’è un “patriottismo legato alla terra ed al sangue”, una “mitologia tribale, medievale”, che riguarda l’extra-comunitario e non piuttosto un “patriottismo della specie umana, che ha diritto di poter vivere ovunque sia possibile”.

“Ci sono dei connazionali con i quali non mi sento unito: con alcune parti d’Italia in cui c’è una propensione naturale alla pulizia etnica…Non sento di unirmi con chi pensa che l’intolleranza sia un fatto naturale”.

Sulla Resistenza e sull’antifascismo (che appaiono valori minoritari):

“ I valori della Resistenza, dell’antifascismo, della Costituzione li abbiamo relegati in una teca di vetro, trasformati in una liturgia della retorica o della nostalgia”. Non possiamo essere uniti “nell’assenza di giudizio, come se fossero uguali le ragioni da una parte e dall’altra…Non mi sento unito con le ragioni dei fascisti, mi sento unito con le ragioni dell’antifascismo”.

Perché non ci siamo coralmente riconosciuti nei valori dell’antifascismo:

Una ragione è che “è stata uccisa la storia di uno sposalizio fortunato tra la parola Libertà e la parola Lavoro. Il fascismo è la risposta delle classi dirigenti in Italia al fatto che il mondo del lavoro, i cafoni della mia terra… cominciavano a prendere confidenza con la parola libertà…Con Berlusconi abbiamo assistito alla più spettacolare operazione culturale: il divorzio tra la parola Lavoro e la parola Libertà. Il lavoro è stato marginalizzato… con la precarizzazione del lavoro ognuno cerca con ansia ed inquietudine l’orizzonte del proprio destino individuale, non c’è un destino corale, collettivo. La libertà può essere quella esplosione pirotecnica di consumismo, di mercificazione…in cui sei libero di comprare uno dei …mille barattoli di omologazione che si vendono in un mondo ridotto alla forma di supermercato”.

L’altra ragione è legata al “progressivo cedimento ad un vocabolario, ad un linguaggio”, a parole feroci, cattive, ai codici della discriminazione e dell’intolleranza, cui tanta gente perbene a poco a poco comincia ad assuefarsi.

Berlusconi:

“Non ci siamo accorti che Berlusconi, molto prima che della politica, è un problema della cultura: Berlusconi non ha vinto nelle tribune elettorali, ha vinto nel corso di alcuni decenni nella trasformazione dell’immaginario; B. è la proiezione sulla scena pubblica del linguaggio del reality e della fiction. Non si può immaginare di vincere contro Berlusconi ed il berlusconismo semplicemente con una campagna elettorale, ma con una lunghissima campagna civile e culturale”.

Il Centro-sinistra nel panico:

“E’ possibile che il Centro-destra vince le elezioni regionali ed amministrative ed il Centro-sinistra non solo ha il coplo della sconfitta, ma il doppio colpo della cancellazione della sconfitta: non se ne accorge?”. Vendola dice che nel Centro-destra si è rotto il partito di plastica ed è venuta fuori una contesa tra due Destre, e “la reazione del Centro-sinistra è di panico” rispetto ad eventuali elezioni anticipate. “Non bisognerebbe avere paura…se si fosse capaci di essere un’alternativa, ma il Centro-sinistra ancora oggi non è un’alternativa”. Esso assomiglia al “contadino che va in campagna quando è tempo di raccolto; non trova niente e s’indispettisce…non sa che bisogna dissodare il terreno, bonificare, concimare, fare una buona semina e poi fare un buon raccolto….Il problema non è trovare un leader videogenico, fotogenico, sagace, con le battute giuste, con la capacità comunicativa, pubblicitaria…è che il berlusconismo è un’egemonia culturale, perché ha ucciso l’idea della politica…La politica è diventata una delega in bianco al leader carismatico… Per vincere il Centro-sinistra non deve immaginare un Berlusconi rosso, ma un popolo che dice no,…esiste la democrazia partecipata…”


Riforma delle Superiori

25 marzo 2010

di Franco Labella

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Spicchi d’aglio: la politica scolastica e il ministro Gelmini.
Perchè l’aglio? Insaporisce i cibi, ha anche proprietà curative ma può risultare leggermente indigesto: proprio come la controriforma del duo-Tremonti-Gelmini. Il professor Franco Labella è un insegnante di Diritto ed Economia in un liceo linguistico di Napoli. Contro riordino gelminiano e l’eliminazione del Diritto dalle scuole superiori italiane, il prof  un anno fa, un appello in rete a cui hanno aderito oltre 2.000 persone e che è stato firmato, tra gli altri, da docenti universitari come i professori Stefano Ceccanti, Alessandro Pace e Stefano Rodotà, artisti dal forte impegno civile come Moni Ovadia ed esponenti della società civile impegnati nella difesa della legalità e nella lotta alla criminalità organizzata come Rita Borsellino, Don Tonino Palmese e Giovanni Impastato. Inoltre, nel marzo del 2009 Labella ha fondato il Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia, che raccoglie oltre 150 docenti di 17 regioni e di cui è attualmente è il Coordinatore nazionale. Gli Spicchi, però, sono opera del solo prof. Labella e non coinvolgono il Coordinamento nazionale.

Bolzano rinvia
Questa provincia autonoma ha deciso di rinviare al 2011 l’avvio del riordino delle scuole superiori. Probabilmente si farà un “decreto interpretativo” che chiarisca alla Provincia di Bolzano che, nonostante i suoi poteri, non è possibile rinviare e, soprattutto, farlo sapere all’opinione pubblica prima della data di svolgimento delle elezioni regionali. Hai visto mai che qualche altra Regione si faccia tentare, visti la confusione ed i ritardi di provvedimenti anche importanti come le Indicazioni nazionali (i programmi) o il riordino delle classi di concorso e chieda pure essa il rinvio…..

L’educazione alla legalità senza le leggi Per giustificare la eliminazione dello studio del Diritto nelle scuole superiori italiane la Gelmini per bocca del suo consigliere politico dott. Bruschi che lo ha scritto nei Forum di Ansas-Indire, ne ha decretato la scarsa importanza ai fini della Educazione alla legalità e alla cittadinanza. Lo stesso autore del paradosso della educazione alla legalità senza le leggi, che è pure presidente della cabina di regia dei licei, sembra non gradire molto gli ostacoli al riordino delle scuole superiori che potrebbero venire dai Piani di dimensionamento delle Regioni. Dopo l’educazione alla legalità senza le leggi gradirebbe anche dei Piani di offerta formativa e di dimensionamento delle Regioni senza i Regolamenti, non ancora pubblicati in Gazzetta Ufficiale e ,perciò, inesistenti dal punto di vista giuridico.

Il Clil, novità europea Il Ministro Gelmini, in tv, ha segnalato come epocale l’introduzione, nel solo ultimo anno delle scuole superiori, di una disciplina in lingua straniera: CLIL si chiama ….Sigla mirabile che già appassiona gli addetti ai lavori con un interrogativo altrettanto epocale: saranno i prof. di inglese ad imparare la filosofia o viceversa i prof. di filosofia a frequentare i corsi accelerati e brevi di inglese come è già avvenuto con le maestre uniche?

E’ tutta un’altra musica Non sono ancora nati i Licei Musicali ma già sorgono dubbi sulla possibilità di farli nascere attraverso le convenzioni con i Conservatori ma senza oneri per le istituzioni. C’è chi propone di boicottare le convenzioni anche in considerazione del fatto che 40 sezioni in tutta Italia significano un migliaio di studenti sparsi per ogni dove. Si vede che manca un direttore d’orchestra.

Libri di testo on line Le case editrici scolastiche si sono lamentate per l’assenza delle Indicazioni nazionali (i programmi) che rende difficile se non impossibile il lavoro di programmazione e redazione dei libri di testo, in tempo utile per essere utilizzati dalle classi degli istituti superiori coinvolti, a partire dal settembre di quest’anno, nel riordino del mnistro Gelmini.

llConsigliere politico del  ministro ha risposto che sarà possibile  per le case editrici aggiornare i libri on line. Si vede che Bruschi vive nella realtà virtuale. La realtà concreta di molte famiglie è quella della scarsa diffusione di Internet, la realtà operativa delle scuole è quella della mancanza di fondi anche per il pagamento dei supplenti e pure per l’acquisto della carta igienica.

Gli alunni distribuiti nelle classi e la sicurezza Alle scuole mancano i soldi per pagare i supplenti e le ore di sostituzione fatte dai docenti in servizio. Quando mancano gli insegnanti, gli alunni delle classi coinvolte vengono divisi in altre classi coperte da docenti. Si violano, così, le norme sulla sicurezza che impongono di non concentrare, superando i limiti di legge, gli alunni in base allo spazio disponibile nelle classi. La spiegazione è: “lo facciamo per garantire la sorveglianza dei minori affidati alle scuole.” Peccato, però, che questo avvenga a discapito della sicurezza.

Cittadinanza e Costituzione Nell’agosto del 2008, con una conferenza stampa ripresa dalle televisioni, la Gelmini annunciò l’istituzione di una nuova materia con voto autonomo: Cittadinanza e Costituzione. Il 9 novembre 2009 contrordine: Cittadinanza e Costituzione non sarà mai materia autonoma con voto autonomo. Parola dello stesso ministro su un quotidiano nazionale.  Non sia mai che gli studenti italiani possano capire che la Costituzione pone limiti anche ad inventiva e creatività legislativa. Meglio che si occupino del fair play sportivo, suggerito come tema da sviluppare nell’ambito di un “contenitore” affidato ai docenti di Storia e, solo dove sono già presenti in organico, ai docenti di Diritto. Per equità, però, bisogna dire che il ministro ha annunciato che comprerà e distribuirà nelle scuole i DVD con le registrazioni delle trasmissioni sulla Costituzione curate da Claudio Martelli.

(Spiccchi “selezionati” da Maristella Iervasi)

23 marzo 2010
Vedi tutti gli articoli della sezione “Scuola”


No all’inceneritore di Parma!

16 marzo 2010

Il tempo stringe,
mancano 800 giorni all’avvio dell’inceneritore di rifiuti da 130.000 tonnellate che sorgerà a Parma nel quartiere S.P.I.P.
Siamo ancora in tempo, non è troppo tardi per fermarlo ma dobbiamo intensificare le azioni, chi decide deve sapere che i cittadini sono informati e non sono d’accordo con questa decisione.

Esistono delle alternative praticabili e già praticate, i cittadini di Parma lo sanno e le esigono.
Per fare ciò, però, il Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti, attivo dal 2006 e composto da semplici cittadini, ha sempre fatto ricorso all’autotassazione.

Per presentare il ricorso legale sono serviti dei soldi (tanti!), per organizzare i cortei e la fiaccolata di dicembre sono serviti dei soldi, per stampare i volantini informativi sono serviti e serviranno dei soldi, per far sì che il principale quotidiano locale pubblicasse anche le nostre idee sono serviti dei soldi, per far arrivare le brochure informative a casa dei parmigiani sono serviti tanti soldi. Altri ne servono ora per organizzare la manifestazione NAZIONALE NO INCENERITORI che si terrà qui a Parma sabato 17 aprile.

La rete Nazionale No Inceneritori ci ha chiesto che la manifestazione si svolgesse a Parma perché, come ha detto il Prof. Paul Connett quando è stato nostro ospite a dicembre, “Parma è l’ultimo posto al mondo in cui si dovrebbe costruire un inceneritore”.
L’inceneritore nella “capitale europea del cibo” non andrebbe fatto.
La vertenza di Parma DIVIENE COSI’ UNA VERTENZA ITALIANA ED INTERNAZIONALE che unifica tutte le vertenze territoriali che in questo periodo si combattono anche nel resto d’Italia.

Purtroppo, però, non possiamo più sostenere tutte le spese da soli e quindi ti chiediamo aiuto.
Se puoi, se vuoi sostenere la nostra causa ti chiediamo di farci una donazione (non importa di quanto),
effettuando un bonifico utilizzando le seguenti coordinate bancarie:

Unicredit Banca – Filiale Parma Sicuri
Via Giulio e Giacinto Sicuri, 38A
43100 Parma
Conto Corrente Int” Libera Cittadinanza – Rete Nazionale girotondi e Movimenti”
IBAN: IT60K0200812722000100039138
Causale: contributo per l’alternativa all’inceneritore