Entro il 2050 consumo di suolo pari a zero: parola d’Europa

19 gennaio 2013

 

by SALVIAMOILPAESAGGIO on gen 15, 2013 • 22:55

Con il documento “Orientamenti in materia di buone pratiche per limitare, mitigare e compensare l’impermeabilizzazione del suolo” la Commissione Europea ha di recente posto l’attenzione all’eccessivo consumo di suolo nel Vecchio Continente.

La sfida – peraltro ambiziosa come ammette lo stesso Janez Potočnik commissario europeo per l’ambiente – è quella per cui ogni Stato membro dovrà tener conto delle conseguenze derivanti dall’uso dei terreni entro il 2020, con il traguardo di un incremento dell’occupazione di terreno pari a zero da raggiungere entro il 2050.

“La posa di superfici impermeabili nel contesto dell’urbanizzazione e del cambiamento d’uso del terreno, con conseguente perdita di risorse del suolo, rappresenta una delle grandi sfide ambientali per l’Europa d’oggi” scrive nella prefazione al documento Potočnik.

Prima di addentrarsi a spiegare quali possono essere gli approcci tesi a limitare, mitigare e compensare l’impermeabilizzazione del suolo, la Commissione Europea indica un elemento di base necessario per raggiungere l’obiettivo “consumo di suolo = zero”: la piena collaborazione tra tutte le autorità pubbliche competenti, non solo dei dipartimenti preposti alla pianificazione e alle questioni ambientali ma anche, e in particolare, quegli enti governativi (Comuni, Province e Regioni) che gestiscono un territorio. È quindi ora che il consumo di suolo diventi un’aspirazione condivisa.

Dalla metà degli anni ’50 la superficie totale delle aree urbane nell’UE è aumentato del 78% mentre la crescita demografica è stata di appena il 33%.

Questo significa che in tutta Europa la tendenza a “prevedere” piani di espansione urbanistica senza un’equilibrata correlazione con le effettive esigenze demografiche è prassi comune.

Attualmente, le zone periurbane presentano la stessa estensione di superficie edificata delle aree urbane, tuttavia solo la metà di esse registrano la stessa densità di popolazione.

Lo sprawl è un fenomeno pericoloso: la diffusione di nuclei caratterizzati da bassa densità demografica costituiscono una grande minaccia per uno sviluppo urbano sostenibile.

Inoltre l’espansione della città eleva i prezzi dei suoli liberi entro i confini urbani incoraggiando così il consumo verso l’esterno, consumo che a sua volta genera nuove domande di infrastrutture di trasporto e pendolari che si spostano per raggiungere il proprio posto di lavoro.

Passiamo all’aspetto dell’impermeabilizzazione.

Oltre a ridurre gli effetti benefici che un terreno ha sull’ecosistema, l’impermeabilizzazione di un ettaro di suolo significa far evaporare una quantità d’acqua tale per cui viene impiegata l’energia prodotta da 9000 congelatori, circa 2,5 kWh, per rendere quel terreno arido. Supponendo che l’energia elettrica costi 0,2 EUR/kWh, un ettaro di suolo impermeabilizzato fa perdere circa 500mila euro a causa del maggior fabbisogno energetico.

Limitare l’impermeabilizzazione del suolo è sempre prioritario rispetto alle misure di mitigazione ma laddove questo non avviene verde pubblico e uso di materiali permeabili sono i due principali elementi per tendere verso il risparmio energetico.

Tale risparmio è un vantaggio per le economie europee vessate dalle spese: ad esempio un tetto verde riduce i costi energetici di un edificio dal 10% al 15%.

Per non parlare dell’inquinamento: un albero calato all’interno di un contesto urbano può catturare 100 grammi netti di polveri sottili l’anno. Calcolando i costi di riduzione delle polveri, piantare un albero in città significa investire 40 euro all’anno.

Queste sono solamente alcune delle buone prassi che l’Europa caldeggia in fatto di limitazione del consumo di suolo e indica come ultima spiaggia la “compensazione”, sempre che questa non si trasformi in mero “green washing”.

Maurizio Bongioanni

 

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Il consiglio di Stato blocca il Crescent!

6 giugno 2012
N. 02154/2012 REG.PROV.CAU.
N. 03614/2012 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 3614 del 2012, proposto da:

Associazione Italia Nostra Onlus – Associazione Nazionale Tutela Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione, rappresentata e difesa dagli avv. Oreste Cantillo, Oreste Agosto, con domicilio eletto presso Associazione Italia Nostra Onlus in Roma, viale Liegi, 33;

contro
Comune di Salerno, rappresentato e difeso dall’avv. Antonio Brancaccio, con domicilio eletto presso Antonio Brancaccio in Roma, via Taranto, 18; Crescent Srl, rappresentata e difesa dagli avv. Mario Sanino, Lorenzo Lentini, Paolo Vosa, con domicilio eletto presso Mario Sanino in Roma, viale Parioli, 180;
per la riforma
della sentenza del T.A.R. CAMPANIA – SEZ. STACCATA DI SALERNO: SEZIONE I n. 01770/2011, resa tra le parti, concernente PERMESSO DI COSTRUIRE

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l’art. 98 cod. proc. amm.;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di Salerno e di Crescent Srl;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell’efficacia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale di reiezione del ricorso di primo grado, presentata in via incidentale dalla parte appellante;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 5 giugno 2012 il Cons. Giuseppe Castiglia e uditi per le parti gli avvocati Oreste Agosto, Moreno Pacifici in sostituzione di Oreste Cantillo, Antonio Brancaccio, Lorenzo Lentini, Mario Sanino e Paolo Vosa;

Tenuto conto dell’esigenza di rimettere al merito la compiuta valutazione delle complesse questioni implicate dalla controversia e, in primo luogo, la definizione dei profili processuali posti a fondamento della sentenza di primo grado;
ritenuta l’opportunità di evitare che la prosecuzione dei lavori per la realizzazione di un edificio di cospicue dimensioni, in una situazione controversa, produca una trasformazione dello stato dei luoghi difficilmente reversibile e tale da determinare per la collettività un pregiudizio grave e irreparabile; ciò, sia per le trasformazioni materiali da operarsi, sia anche alla luce dell’art. 2, lettera G), del contratto stipulato tra il Comune di Salerno e la Crescent s.r.l., per effetto del quale il rischio proprio degli esiti delle azioni giudiziarie pendenti in relazione all’immobile è assunto dalla parte pubblica;
considerato che l’interesse dell’Associazione appellante può essere soddisfatto mediante una sollecita discussione della causa nel merito;
considerato inoltre che, nei limiti della sommaria tutela cautelare, l’appello in esame sembra presentare profili di connessione con quello di cui al ricorso n. 3609/2012, assegnato ad altra Sezione;
ritenuto che, tenendo conto della complessità della vicenda, sussistono giustificati motivi per compensare tra le parti le spese del presente giudizio cautelare;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) accoglie l’istanza cautelare (Ricorso numero: 3614/2012) nei sensi di cui in motivazione e, per l’effetto, sospende l’esecutività della sentenza impugnata.
Manda alla segreteria di comunicare la presente ordinanza anche all’ufficio del Presidente del Consiglio di Stato affinché questi valuti, ove lo ritenga opportuno, i profili di connessione di cui in motivazione.
Compensa le spese della presente fase cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 5 giugno 2012 con l’intervento dei magistrati:
Giorgio Giaccardi, Presidente
Raffaele Greco, Consigliere
Fabio Taormina, Consigliere
Raffaele Potenza, Consigliere
Giuseppe Castiglia, Consigliere, Estensore

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 05/06/2012
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)


MAREMMA AMARA

26 ottobre 2010

Il saccheggio della costa tosco-laziale

MENTRE la Comunità Europea promuove il patrimonio culturale

e paesaggistico configurato come azione coordinata di valorizzazione

non solo delle singole emergenze puntuali ma del sistema territoriale

locale, OGGI, il Governo e le Regioni Lazio e Toscana puntano,

invece, su progetti di sviluppo come

_ I porti di Massa, di Talamone, di Civitavecchia

_ L’Autostrada Tirrenica e il Corridoio Pontino che muteranno l’equilibrio

paesaggistico che attrae da tutto il mondo il turismo e compromette

le attività di centinaia di aziende agricole

_ Opere che possono compromettere la salute dei cittadini come

1. la centrale a Carbone di Civitavecchia;

2. le centrali nucleari di Montalto di Castro e di Borgo Sabotino;

3. l’inceneritore di Allumiere;

4. il Cementificio di Tarquinia

_ La cementificazione del tratto sud tra Roma e Gaeta che distrugge chilometri

di costa nazionale

_ I porti di Fiumicino, turistico e commerciale, e sempre a Fiumicino, il

raddoppio dell’aeroporto.

_ I parchi fotovoltaici di Acquapendente, di Torre in Pietra, Ciampino

_ Il parco Eolico di Piansano.

Secondo Italia Nostri centri storici – potrà reggere a questo impatto infrastrutturale.

Per questo motivo l’Associazione ha inserito nella Campagna

“Paesaggi Sensibili 2010: paesaggio di costa”

il tema del “saccheggio” della costa tirrenica nel tratto tosco-laziale, che sarà

discusso nel CONVEGNO del

30 ottobre 2010

presso il cinema di Borgo Carige Comune di Capalbiopolitiche dei trasporti per rilanciare il confronto e trovare proposte alternative

al possibile “massacro paesaggistico” che si sta profilando nel

prossimo futuro.

P R O G R A M M A

9,30 Saluti del Sindaco di Capalbio Luigi Bellumori

_ Introduce la mattinata e modera il Vice Presidente Nazionale Italia Nostra

Nazionale Nicola Caracciolo

_ È possibile un’economia per il territorio realmente sostenibile? – Dott. Aldo

Perugi, Presidente Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo

1A SESSIONE – L’autostrada Tirrenica da Grosseto a Gaeta: false prospettive

_ Quale tutela nella Regione Toscana – Antonio delle Mura, Regionale Toscana

_ Il rapporto costi-benefici dell’opera – Prof.ssa Maria Rosa Vittadini, Università

IUAV di Venezia

_ Ricorso al TAR del CODACONS contro il progetto dell’autostrada – Avv. Cristina

Tabano, del CODACONS

PAUSA CAFFÈ

_ Quanto costa in termini economici agli agricoltori l’autostrada Tirrenica – Luigi

Ambrosini, imprenditore agricolo

_ Presentazione della proposta di delibera di iniziativa popolare per ottenere la

“cura del ferro” nella Regione Lazio – Gualtiero Alunni, portavoce Comitato NO

corridoio tirrenico

_ Intervento di un rappresentante dell’Associazione Colli e Laguna di Orbetello,

per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale

identificativo del proprio territorio.

DIBATTITO

2A SESSIONE – I porti un’opportunità o la distruzione del paesaggio costiero

_ I porti di Massa e lago di Massaciuccoli: opportunità o distruzione del paesaggio

di costa – Mario Venutelli, Regionale Toscana

_ L’erosione delle coste prodotta dai porti turistici e dalle scogliere frangiflutti –

Riccardo Caniparoli, geologo (Libero docente V.I.A.)

_ I porti turistici: il caso di Talamone – Arch. Andrea Filpa, WWF Toscana, esperto

_ Il porto “cinese” di Civitavecchia: Legalità ai limiti della decenza – Roberta

Galletta, Presidente sezione Civitavecchia Italia Nostra

DIBATTITO

PAUSA PRANZO

14,30 Introduce i temi del pomeriggio Ebe Giacometti, consigliere nazionale Italia Nostra

_ Coordina il dibattito Andrea Purgatori

3A SESSIONE – Nucleare, Carbone, Fotovoltaico: quali rinnovabili?

_ Problemi di “Tutela” nella Regione Lazio – Arch. Prof. Cesare Crova, Presidente

Regione Lazio Italia Nostra

_ Lo stato dell’arte sulle centrali nucleari in Italia? – Prof. Gianni Mattioli

(proiezione filmato di Loreto Gigli sull’allagamento del 1987 della centrale nucleare

di Montalto)

_ Bilancio ambientale e valutazione dei rischi di una centrale nucleare a Montalto

Riccardo Caniparoli, geologo (Libero docente V.I.A.)

_ Considerazioni geologiche per capire i pericoli di una centrale nucleare a Montalto

Prof. Riccardo Caniparoli

_ Energie alternative: la necessità di definire una strategia nazionale – Margherita

Signorini, Cons. Naz. Italia Nostra

_ Un disastro per la salute e l’agricoltura: la centrale a carbone di Civitavecchia

Marzia Marzoli, Movimento no coke Alto Lazio Ernesto Cesarini, Comitato cittadini

liberi

_ Come e perché abbiamo bloccato il progetto eolico di Piansano – Dott. De

Rocchi, Sezione di Viterbo

_ Fotovoltaico Si? Fotovoltaico No – Avv. Emanuele Montini

_ La vittoria della petizione di iniziativa popolare per l’estensione del parco della

Maremma. Nuove prospettive per il parco – Dott. Michele Scola, Presidente Sezione

di Grosseto Italia Nostra

_ Intervento in cartella sulle osservazioni trasportistiche alla V.I.A. del tratto Civitavecchia

– Pescia Romana dell’autostrada tirrenica. Perché non pensare ad

una politica dei trasporti e mobilità realmente strategica per il Lazio e la Toscana?

Prof. Ing. Antonio Tamburrino, Università Lumsa Roma

DIBATTITO

Conclusioni Nicola Caracciolo