Arsenico nell’acqua: e i politici dicono “bevete”!

9 dicembre 2010
Quando i nostri politici devono risolvere il problema dei veleni trovati nelle acque che riforniscono le case dei cittadini, cosa fanno? Invece di individuare la causa e prevenirla, dicono :  se otteniamo una deroga ai limiti massimi di legge (10 microg/lt per l’arsenico), l’acqua si può bere. Dunque, l’acqua è tossica perché ha più di 10 microgrammi di veleno, ma se per legge si stabilisce che ne può avere anche 50, non è più tossica e si può bere!

L’arsenico che normalmente si trova in natura aumenta a causa dell’intervento dell’uomo, soprattutto in seguito alle combustioni, come quelle di centrali elettriche, inceneritori… e a causa di sfruttamenti esagerati delle falde acquifere, come avviene nelle zone dei Castelli romani, dove si vuole costruire un altro inceneritore!

www.noinceneritorealbano.it

La puntata di Blob (Rai Tre) di Mercoledi 8 Dicembre 2010 rende conto del problema.

L’ACEA  FORNISCE AI CASTELLI ACQUA

TROPPO SPESSO NON POTABILE

SABATO 11 DICEMBRE 2010  alle ore 17,00

PRESSO LA SALA DELLA CIRCOSCRIZIONE DI CECCHINA VIA ROCCA DI PAPA

ASSEMBLEA PUBBLICA

E’ ormai divenuto di pubblico dominio quanto andiamo dicendo da anni e qualcuno tra noi da più di 10 anni.

Il sovrasfruttamento delle falde idriche del nostro territorio dovuto alla sciagurata gestione del medesimo da parte delle amministrazioni, degli operatori economici e di chi ha continuato a costruire indiscriminatamente, ha determinato la presenza di elementi indesiderati e patogeni nelle acque delle nostre case. Da anni la presenza di fluoro, arsenico, manganese e altro, va oltre i limiti previsti dalla legge del 2001.

Sei anni di deroghe concessi dal governo nazionale non sono bastati, e non sono bastati neanche ad          ACEA che ormai governa le acque dei nostri territori da 5 anni e riscuote bollette relative ad un servizio che non ha la qualità minima per rispettare il contratto di servizio.

Nel mese di ottobre tra l’8 e l’11 abbiamo fatto undici prelievi a Cecchina, Montagnano, Cancelliera, Pavona, Lanuvio, Genzano. Ebbene 6 campioni su 11 davano valori eccedenti i limiti di 10 microg/lt per l’arsenico e di 1,5 millig/lt per il fluoro.

Il 28 ottobre la commissione europea ha risposto alle richieste della regione Lazio concedendo l’ennesima deroga per il fluoro portando il limite a 2,5 millig/lt  fino al 2012, ma ha respinto la richiesta di portare il limite per l’arsenico a 50 microg/lt.

Risultato: per tutto il 2010 l’ACEA CI HA FORNITO ACQUA FORMALMENTE NON POTABILE e in più ci ha preso per i fondelli allegando alla bolletta una letterina dove vantava deroghe inesistenti. Il giochino è consistito nel consegnare nel 2010 una comunicazione comunque scema , ma datata luglio 2009.

Ciò senza considerare il merito delle cose e cioè che, deroga o no, l’assunzione di acqua con un contenuto di fluoro superiore a 1,5 millig/lt può far insorgere fluorosi o altre patologie, mentre l’assunzione di arsenico per periodi lunghi anche per quantità largamente inferiori ai 10 microg determina un aumento significativo del rischio di contrarre per esempio il cancro alla vescica. Tutto questo è coerente con le risultanze delle indagini epidemiologiche che danno nella nostra zona un incidenza dei cancri all’apparato urogenitale largamente superiore alla media regionale. In questa situazione ACEA, socio al 33% di COEMA, pretende, con l’avv Cerroni, di costruire l’inceneritore dei rifiuti a Roncigliano nel cuore del disastro idrico dei castelli conoscendo la cascata di acqua necessaria permanentemente a questo pentolone.

NON POSSIAMO PERMETTERE QUESTE COSE.

ACEA DEVE RITIRARE TUTTA LA FATTURAZIONE RELATIVA AI CONSUMI DEL 2010, MA VA RIVISTA PURE QUELLA DEGLI ANNI PRECEDENTI.

I COMUNI CAMBINO RADICALMENTE LA POLITICA URBANISTICA DEI TERRITORI, NE’ UN METRO CUBO DI CEMENTO, NE’ UN METRO QUADRO DI ASFALTO.

SABATO 11 DICEMBRE 2010  alle ore 17,00

PRESSO LA SALA DELLA CIRCOSCRIZIONE DI CECCHINA VIA ROCCA DI PAPA

ASSEMBLEA PUBBLICA

Coordinamento contro l’inceneritore di Albano

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L’autobus mangia-polveri

9 aprile 2010

www.alternativasostenibile.it

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Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, insieme al dott. Stefano Montanari esperto di nanopatologie, hanno promosso l’introduzione di un nuovo meccanismo che può assorbire le polveri sottili che intasano l’aria che respiriamo.

Si tratta di un dispositivo montato sugli autobus della capitale che già, dopo le pime sperimentazioni, sembra essere molto efficace. Tale meccanismo, denominato sistema Luft, è già stato sperimentato sul tetto di un autobus che ha viaggiato per 18 giorni lungo le strade della Capitale, sembra con ottimi risultati. In particolare la sperimentazione, condotta anche con la partecipazione del dott. Stefano Montanari, direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena, ha messo in luce la capacità del sistema di assorbire non solo le polveri di maggiori dimensioni (PM 10 e 2,5) ma anche le nanopolveri, estremamente più pericolose per salute in quanto in grado di penetrare all’interno dei tessuti umani e del sangue.
Il meccanismo (che potrebbe in futuro venire montato non solo sugli autobus, ma anche sui taxi, sui mezzi adibiti alla raccolta rifiuti ecc.) è basato su un sistema di filtrazione elettrostatica con tre celle ad alto rendimento alimentate dal mezzo stesso. L’esemplare montato sul tetto dell’autobus per la sperimentazione è stato in grado di filtrare 10 mila metri cubi di aria ogni ora, abbattendo le concentrazioni del particolato aerodisperso, con rendimenti nell’ordine del 90%.
Proprio i risultati della sperimentazione del sistema Luft, estremamente incoraggianti, soprattutto a fronte del fatto che il sistema sembra essere in grado di abbattere anche le nanoparticelle e non solamente le meno pericolose polveri sottili, hanno indotto il sindaco Alemanno ad investire cospicue risorse (dal momento che ogni impianto costerà circa 20 mila euro) per la seconda fase del progetto. Seconda fase durante la quale una decina di autobus, scelti fra quelli che coprono i percorsi oggetto di maggiore inquinamento, già individuati e segnalati ai cittadini, verranno equipaggiati con il sistema Luft.
Stupisce un poco constatare come proprio da un comune amministrato dal centrodestra (tradizionalmente la parte politica meno sensibile ai problemi ambientali) sia partito uno dei primi progetti mirati a contrastare concretamente l’inquinamento, attraverso un sistema che, perlomeno stando ai primi dati, sembra avere i numeri per farlo. Tutto ciò mentre la maggior parte delle amministrazioni delle grandi città italiane, molte delle quali di centrosinistra e con assessori dichiaratamente ambientalisti, continuano ad affrontare il grave problema dell’inquinamento, attraverso tutta una serie di contromisure tanto inefficaci quanto anacronistiche. Contromisure che vanno dal blocco del traffico alle targhe alterne, dall’introduzione del car sharing alla limitazione della circolazione alle auto più nuove (ma molte volte come nel caso del FAP perfino più inquinanti), per non parlare degli improbabili investimenti finalizzati all’affitto delle biciclette, in metropoli prive di piste ciclabili, come Torino, dove circolare in bici equivale ad attraversare a piedi un’autostrada.
Così come stupisce che sia proprio il Comune di Roma, una delle prime istituzioni in Italia a prendere coscienza, grazie alla collaborazione con il dott. Montanari, del problema costituito dalle nanopolveri, fino ad ora misconosciuto tanto dal legislatore quanto dalla politica.


Castelli romani: la nuova terra dello scandalo dei rifiuti

13 novembre 2009

Un’area naturalistica di grandissimo fascino, con  boschi, laghi, castagneti e vigneti, abitata molto prima della fondazione di Roma, già nel XII secolo, all’epoca della guerra di Troia, è diventata il nuovo (?) bersaglio dei criminali dei rifiuti.

E’ probabile che ormai tutto il territorio italiano, senza parlare di cosa vanno a sversare in Africa le grandi navi che partono da varie parti del mondo, sia intossicato nelle modalità più disparate (uranio e rifiuti radioattivi nei mari, rifiuti ospedalieri infetti o radiottavi buttati dove capita, amianto nelle campagne, discariche per spazzature domestiche ed industriali, inceneritori (mostri letali i cui fumi sono già nei nostri polmoni), cementifici (altrettanto inquinanti; è spiacevole, ad esempio, quello che “affianca” il borgo storico di Gubbio)…

http://www.peacelink.it/ecologia/a/8770.html (fonte del 2004) :«Si tratta – si legge nel rapporto del Noe – di una montagna di sostanze, spesso tossiche e cancerogene, che vanno ad avvelenare terra, acqua e aria del nostro Paese, in particolare le regioni del Sud». Ma, avverte il comandante del Noe, generale Raffaele Vacca, «non esiste ora in Italia nessuna regione esente da questa problematica. Se nel meridione gli interessi economici legati alla gestione del ciclo dei rifiuti si esprimono con il controllo della criminalità organizzata, nel settentrione un’imprenditoria “deviata” ricerca la complicità e il sostegno delle amministrazioni locali e della burocrazia corrotta». E il rapporto segnala come lo scorso anno sia stata sequestrata in provincia di Novara una delle più grandi discariche abusive, mentre sono state smascherate vere e proprie “bande” di eco-criminali in Romagna e in Friuli, con arresti di funzionari di enti locali e Asl.”

http://www.agoravox.it/Dove-sono-finiti-i-rifiuti-tossici.html”Ci hanno raccontato che i rifiuti non ci sono più nelle strade della Campania. Ci hanno detto che era tutto finito. Un anno dopo siamo andati ad osservare e abbiamo scoperto balle piene di rifiuti urbani e rifiuti tossici galleggiare nell’acqua. Abbiamo visto la spazzatura delle discariche riversarsi nei canali e nei fiumiciattoli dei campi adiacenti.
In quei campi si coltivano l’olio, il grano e i pomodori che finiscono quotidianamente sulle tavole di milioni di italiani.
Lo smaltimento di rifiuti tossici mescolati alla spazzatura normale è stato reso possibile grazie ad un decreto legge della Presidenza del Consiglio.”

Negli anni scorsi, con punta di eccellenza a chiusura della vicenda nel periodo del Ferragosto passato, le istituzioni, forse in buona compagnia, si sono interessate di incrementare lo sfacelo causato nel tempo sul territorio dei Colli Albani, già afflitto da degrado ambientale per amianto, falde acquifere intossicate, radon, nitrati… Hanno approvato la costruzione dell’inceneritore.

http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/ L’inceneritore che scotta!!!

La vicenda dell’inceneritore di Albano sta assumendo, giorno dopo giorno, i contorni di uno scandalo ormai di livello nazionale.

Dopo la fine indecorosa di Marrazzo, capo dei Cerroni Boys, crolla un altro pilastro delle lobby che gestiscono l’affare dei rifiuti nel Lazio: l’imprenditore milanese Grossi è stato arrestato.

Spuntano nomi di società e di politici, tutti impegnati con Cerroni alla costruzione dell’inceneritore di Albano e alla distruzione del territorio dei Castelli Romani.

Intanto i Sindaci e i politici tutti chiedono la sospensiva dell’inceneritore, almeno fino alle prossime elezioni comunali e regionali.

In sintesi, quello di Albano è un inceneritore che scotta!!!


Temperature passate da 23° a 12°!

12 ottobre 2009

Appena piove in Italia, ci scappano i morti! E’ normale? E’ normale che due gocce d’acqua in una capitale causino la morte dei cittadini? Come a Messina l’incuria e l’abusivismo edilizio hanno causato il dissesto idrogeologico, così a Roma la superficialità, la scarsa manutenzione delle strade, delle fognature… sono responsabili di conseguenze tragiche.

Ieri a Roma, nel tardo pomeriggio, il termometro segnava 23 gradi (rilevazione personale), oggi 12 .

Credo che i fatti siano più che chiari, ma gli uomini non vogliono togliersi le bende agli occhi, rimboccarsi le maniche e fare ciascuno la propria parte. E’ vero che le istituzioni latitano, ma ognuno di noi è responsabile del cambiamento climatico e può, con piccole accorgimenti, iniziare a porre un tassello nel tentativo di recuperare ciò che è al limite del non ritorno.

E’ la Terra che ci sta sferzando per la mancanza di rispetto nei confronti della natura, per il consumo irrazionale e sfrenato del territorio.

http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/maltempo/maltempo/maltempo.html

 

 


Ascanio Celestini ad Albano Laziale

7 ottobre 2009
Spettacolo Teatrale di Ascanio Celestini 
a sostegno della lotta contro l ‘ inceneritore di Albano.
MARTEDì 13 OTTOBRE, dalle ore 20.00, P.zza Pia, ALBANO LAZIALE

Musica, proiezioni sulla questione rifiuti, Spettacolo e dibattito
verso la manifestazione del 17 OTTOBRE ad Albano!
in allegato la locandina
www.noinceneritorealbano.it


LATOUCHE E PALLANTE A ROMA

29 settembre 2009

SABATO 10 OTTOBRE – Sala Convegni della Città dell’Altra Economia largo Frisullo -Testaccio
ore 9:30-13:00 Pallante interviene all’incontro ‘Popoli Nativi’di cui potete leggere di più negli allegati

VENERDI’ 16 OTTOBRE ore 17:30 Teatro Liceo Morgagni via Fonteiana 125 (Monteverde) dibattito con Pallante e Latouche


Schierati contro

15 settembre 2009

Tra i 355.000 firmatari dell’appello contro il bavaglio all’informazione:

I premi Nobel

Dario Fo, Nadine Gordimer, Gunther Grass, Edmund Phelps, Josè Saramago, Betty Williams

Dal mondo della cultura e dell’Università

Silvia Amati Sas, Niccolò Ammaniti, Bruno Arpaia, Alberto Asor Rosa, Corrado Augias, Gae Aulenti, Marc Augè, Alessandro Baricco, Cecilia Bartoli, Zygmunt Bauman, Marco Bernabei, Velia Bianchi Ranci, Giovanna Bosco, Ulrich Beck, Tahar Ben Jelloun, Remo Bodei, Giovanni Bollea, Jorg Burmeister, Andrea Camilleri, Giovanna Cantarella, Massimo Caviglia, Javier Cercas, Vincenzo Consolo, Mauro Corona, Erri De Luca, Giovanni De Luna, Stefano Disegni, Christopher Duggan, Umberto Eco, Viktor Erofeev, Inge Feltrinelli, Cesare Freddi, Timothy Garton Ash, Maurizio Gasseau, Anthony Giddens, Paolo Giordano, Carlo Ginzburg, Andrè Glucksmann, Tullio Gregory, David Grossman, Marek Halter, Claude Lanzmann, Alessandro e Giuseppe Laterza, Jacques Le Goff, Bernard-Henri Levy, Carlo Lucarelli, Giacomo Marramao, Margaret Mazzantini, Giuseppe Montesano, Moni Ovadia, Amos Oz, Claudio Pavone, Daniel Pennac, Tullio Pericoli, Nicola Piovani, Sandra Petrignani, Renzo Piano, Tiziana Piovesana, Atiq Rahimi, Guido Rossi, Giorgio Ruffolo, Massimo L. Salvadori, Donald Sassoon, Roberto Saviano, Tiziano Scarpa, Peter Schneider, Antonio Scurati, Elvira e Antonio Sellerio, Luis Sepulveda, Clara Sereni, Salvatore Settis, Luigi Spaventa, Corrado Stajano, Sergio Staino, Gino Strada, Paco Ignacio Taibo II, Walter Tega, Oliviero Toscani, Federico Varese, il collettivo di scrittori bolognesi Wu Ming.

Dal mondo dello spettacolo

Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Stefano Accorsi, Aldo, Giovanni e Giacomo, Antonio Albanese, Francesca Archibugi, Asia Argento, Angelo Barbagallo, Luca Barbarossa, Franco Battiato, Pippo Baudo, Marco Bellocchio, Roberto Benigni, Alessandro Bergonzoni, Enrico Bertolino, Claudio Bisio, Sandra Bonzi, Samuele Bersani, Bernardo Bertolucci, Nicoletta Braschi, Margherita Buy, Victoria Cabello, Liliana Cavani, Adriano Celentano, Suso Cecchi D’Amico, Ascanio Celestini, Claude Chabrol, Francesca Comencini, Paola Cortellesi, Lella Costa, Costantin Costa-Gavras, Saverio Costanzo, Maurizio Crozza, Enzo D’Alò, Carlo Degli Esposti, Fabio De Luigi, Benicio Del Toro, Gerard Depardieu, Teresa De Sio, Renato De Maria, Elio e le Storie tese, Fabio Farinella Pierfrancesco Favino, Davide Ferrario, Elda Ferri, Angela Finocchiaro, Carlo Freccero, Arnoldo Foà, Beppe Fiorello, Carla Fracci, Ivo Garrani, Alessandro Gassman, Dori Ghezzi, Massimo Ghini, Fabrizio Gifuni, Miguel Gotor, Francesco Guccini, Luca Guadagnino, Monica Guerritore, Corrado Guzzanti, Ugo Gregoretti, Paolo Hendel, Jovanotti, Claude Lanzmann, Daniele Luttazzi, Licia Maglietta, Fiorella Mannoia, Miranda Martino, Citto Maselli, Valerio Mastandrea, Mariangela Melato, Beppe Menegatti, Riccardo Milani, Helen Mirren, Milva, Mario Monicelli, Giuliano Montaldo, Laura Morante, Claudia Mori, Nanni Moretti, Caterina Murino, Maurizio Nichetti, Andrea Occhipinti, Ferzan Ozpetek, Goran Paskalievic, Giuseppe Piccioni, Ottavia Piccolo, Sandro Petraglia, Michele Placido, Domenico Procacci, Franca Rame, David Riondino, Marco Risi, Luca Ronconi, Francesco Rosi, Paolo Rossi, Stefano Rulli, Gabriele Salvatores, Stefania Sandrelli, Giulio Scarpati, Ettore Scola, Shel Shapiro, Daniele Silvestri, Giovanni Soldati, Silvio Soldini,Todd Solondz, Paolo Sorrentino, Tilda Swinton, Paolo ed Emilio Taviani, Filippo Timi, John Turturro, Ornella Vanoni, Carlo Verdone, Sandro Veronesi, Paolo Villaggio

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Dalla politica e sindacati

Fausto Bertinotti, Rosy Bindi, Sergio Cofferati, Daniel Cohn-Bendit, Matteo Colaninno, Gugliemo Epifani, Dario Franceschini, Giovanna Melandri, Annemie Neyts-Uyttebroeck, Martin Schulz, Guy Verhofstadt

Dallo sport

Franco Baldini, Giovanni Soldini

Le associazioni

Anpi, Arci, Cgil, Libertà e Giustizia, don Luigi Ciotti presidente di Libera, Mediacoop, PeaceLink, Unione dei giovani avvocati, Unione italiana sport per tutti