L’uomo, un folle kamikaze

18 marzo 2011

Terremoto, tsunami, catastrofe radioattiva…

Il cataclisma giapponese di questi giorni fa emergere una riflessione molto triste ed angosciante sull’agire dell’uomo:  le azioni appaiono guidate non dalla razionalità, dalla logica, dall’efficienza, se vogliamo azzardare una prima analisi da un punto di vista scientifico- economico. Tali azioni illogiche sarebbero persino accettabili se comportassero una ricaduta benefica generale e globale sulle popolazioni; invece, viste da una prospettiva più umanistica, si presentano come frutto di decisioni che non hanno come orizzonte di riferimento e come denominatore comune la sicurezza, la salute, il bene degli uomini, piuttosto mettono addirittura in pericolo la prospettiva stessa di futuro del genere umano.

“Il Giappone si trova lungo la cintura di fuoco del Pacifico, una zona lunga 40mila chilometri e dove si concentra l’80 % dei terremoti, nel punto in cui si intersecano quattro placche tettoniche: la placca eurasiatica, quella nordamericana, quella pacifica e quella delle Filippine”. (http://www.meteoscienze.it/)

Come può un Paese situato in una zona così disgraziata permettersi di ricorrere a centrali nucleari? Fermo restando che le centrali comportano rischi ovunque, come dimostrano le perdite radioattive nelle centrali francesi (http://www.ecoblog.it/), può proprio il Giappone, uno dei Paesi meglio organizzati, disciplinati, avanzati della Terra, dipendere da una folle fonte di energia, ancor più se si considera che proprio il Giappone è stato vittima nella seconda guerra mondiale del bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki, con conseguenze tragiche per gli abitanti del posto? E’ follia pura.

E folle sarebbe, fermandoci all’approccio economico-scientifico, non ricorrere a fonti energetiche gratuite, rinnovabili ed inesauribili come il sole ed il vento, specie in Paesi come l’Italia, che,  tra le poche potenze al mondo a non essere caduta nella trappola del nucleare, ha mostrato di averne nostalgia.

Possiamo produrre energia a basso costo, senza conseguenze per i cittadini, senza lasciare tristi eredità ai nostri figli e nipoti (le scorie, così come le centrali stesse, anche se spente, restano radioattive per migliaia di anni) e invece vogliamo soluzioni costosissime, di lunga progettazione ed implementazione, di breve rendimento (dopo poco dovrebbero essere smantellate perché non più adeguate e perché l’uranio è scarso), di alta pericolosità…

In Giappone sono nati i kamikaze…

I nostri politici sono dei kamikaze, purtroppo, però,  non incidono solo sulla loro esistenza…

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PER FERMARE IL NUCLEARE, VOTA SI’ AL REFERENDUM

18 marzo 2011

www.fermiamoil nucleare.it


Viva l’Italia

16 marzo 2011

Auguri a tutti gli Italiani!


La Costituzione italiana

3 marzo 2011

Se voi volete andare in pellegrinaggio

nel luogo dove è nata la nostra Costituzione,

andate nelle montagne

dove caddero i PARTIGIANI,

nelle carceri dove furono imprigionati,

nei campi dove furono impiccati.

Dovunque è morto un ITALIANO

per riscattare la LIBERTA’ e la DIGNITA’,

andate lì, o giovani, col pensiero,

perché lì è nata la nostra COSTITUZIONE. »

P. Calamandrei


Comunicato stampa

3 marzo 2011

 

Il Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia

 

esprime

 

la più ferma indignazione per le espressioni offensive, non rispondenti al vero e generalizzatrici usate dal Presidente del Consiglio nei confronti dei docenti della scuola pubblica statale;

ricorda

all’on. Berlusconi che per essere uomo di Stato non servono le autodefinizioni celebrative ma comportamenti privati e pubblici coerenti con la funzione di cui si è investiti.

Uno statista difende anzitutto lo Stato che rappresenta e le istituzioni, come la scuola, attraverso cui esso esplica la sua primaria funzione di servizio;

fa presente

all’on. Ministro Gelmini che la Costituzione formale vigente disegna un sistema scolastico in cui è preminente, perché rispondente agli interessi generali, la scuola statale, mentre è consentita la presenza della scuola privata “senza oneri per lo Stato”, come recita il terzo comma dell’art.33.

Nell’ottica di favorire, tra gli studenti cittadini,  una conoscenza effettiva della Carta costituzionale, anche in considerazione della eliminazione dello studio del Diritto, il Coordinamento rinnova la proposta che il 17 marzo, in occasione della Festa dell’Unità nazionale, il Ministro Gelmini presenti un disegno di legge che preveda la istituzione della disciplina autonoma, con valutazione autonoma, “Cittadinanza e Costituzione”;

invita

tutti gli uomini e le donne sensibili alla necessità di difendere la Costituzione e la scuola pubblica statale a partecipare alla manifestazione di Roma del 12 Marzo.

 

Il Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia

 

www.docentidiritto.it

coordnazdocdir@libero.it